Grosseto: carabinieri aggrediti in condizioni stabili, uno in coma farmacologico

auto-carabinieri02L’altro militare rischia di perdere l’uso di un occhio. Firenze, 26 apr. – E’ stata una notte tranquilla quella appena trascorsa all’ospedale di Siena per i due carabinieri aggrediti e pestati brutalmente ieri mattina da quattro giovani a Sorano (Grosseto), dopo un rave party. Le condizioni di Antonio Saltarelli e Domenico Marino sono stabili, anche se il primo continua ad essere tenuto in coma farmacologico, mentre l’altro rischia di perdere l’uso dell’occhio destro, oltre ad avere riportato vari traumi in tutto il corpo, in particolare al volto.

I due, ieri dopo l’aggressione, sono stati portati in elisoccorso al Policlinico senese delle Scotte. Santarelli è stato operato con urgenza alla testa con l’obiettivo di ridurre l’ampio ematoma. L’operazione, condotta dal professor Giuseppe Oliveri in Neurochirurgia, è durata un paio di ore. I due militari sono stati pestati con calci, pugni, e con un paletto di ferro, e poi lasciati in strada. I quattro ragazzi responsabili dell’aggressione, un 19enne e tre minorenni fiorentini tra cui una ragazza di 16 anni, sono scappati a bordo della loro auto, ma sono stati fermati quasi subito da una seconda pattuglia dei carabinieri, che per arrestare la corsa del veicolo, ha sparato alle due gomme posteriori. I quattro avevano anche rubato i verbali del loro controllo dalla prima gazzella. Sono stati arrestati per tentato omicidio.

Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo (Silb-Fipe): i rave party vero male dei giovani

carabinieri-rave

L’arma usata dagli aggressori

«La violenza perpetrata ieri nei confronti dei carabinieri da parte di quattro giovani dopo un rave party dimostra, ancora una volta, che le degenerazioni dei giovani e gli abusi di alcol e altre sostanze tossiche avvengono al di fuori delle discoteche»: lo afferma il presidente dell’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo (Silb-Fipe), Maurizio Pasca. «La vicenda ci deve far riflettere sulla pericolosità di queste manifestazioni organizzate nella totale illegalità. La nostra associazione s’impegna – continua Pasca – affinchè‚ venga garantito nei nostri locali il divertimento nel rispetto massimo delle regole. Tutti gli associati lavorano in questa direzione, investendo notevoli risorse economiche, a differenza di quelli che preferiscono mettere a repentaglio la vita dei giovani». Pasca esprime solidarietà e vicinanza «nei confronti dell’arma dei carabinieri e di tutte le forze dell’ordine impegnate nel contrasto di queste situazioni». Infine, «un pensiero va alle famiglie dei militari coinvolti nel vile episodio». 

{nicedonate:http://www.grnet.it/donpay.gif||}

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.