Furto di inerti fluviali, Forestale sequestra 3 mezzi meccanici e un impianto industriale

forestale-sequestro-mezziAvellino, 5 apr – Gli Agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Avellino, in collaborazione con il personale del Comando Stazione C.F.S. di Chiusano San Domenico, hanno sequestrato un escavatore, 2 camion, 100 metri cubi di inerti fluviali e un impianto di frantumazione per l’ipotesi di reato di furto aggravato ai danni dello Stato e violazioni varie della normativa ambientali.

Gli Agenti, durante un controllo in località “Bosco Palata” del Comune di Tufo, notavano un escavatore che  estraeva materiale inerte dall’alveo del fiume Sabato e procedeva a caricarlo su due camion, che successivamente, trasportavano detto materiale presso un impianto di frantumazione di inerti, ubicato in Comune di Chianche. Dopo un breve pedinamento e l’acquisizione degli indizi necessari, si procedeva a bloccare ed ad identificare gli autori degli scavi e a richiedere l’esibizione di eventuali autorizzazioni occorrenti per eseguire tali lavori. I presenti, a tale richiesta, dichiaravano di non essere a conoscenza della necessità  di un’autorizzazione da parte di qualche Ente per eseguire tale intervento.

Successivamente, gli Agenti, portatisi presso il luogo di destinazione della refurtiva, sito in Chianche, procedevano a controllare anche il possesso dei permessi necessari all’esercizio dell’impianto di frantumazione, ma anche per questa attività non esisteva alcuna autorizzazione, tra le più importanti, quella per le emissioni in atmosfera e lo scarico delle acque di piazzale nel fiume Sabato.

Constatata la mancanza di qualsiasi titolo autorizzativo per l’esercizio dell’attività lavorativa contestata, si procedeva a sequestrare l’impianto di frantumazione di inerti fluviali, nonché un appezzamento di terreno su cui erano depositati i circa 100 metri cubi di inerti fluviali appena trafugati, un escavatore e due camion. Inoltre venivano contestate sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada e alla normativa sui rifiuti, per un importo di circa cinquemila euro.
I reati ipotizzati a carico delle tre persone denunciate a piede libero, sono: furto aggravato ai danni dello Stato, abusivismo edilizio in aree vincolate, emissioni in atmosfera, scarico di acque reflue, violazioni varie sulla sicurezza dei lavoratori, danneggiamento  e distruzione di bellezze naturali.

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