Funerali Appuntato Della Ratta, Cocer Carabinieri: “quante lacrime prima di avere risposte serie dalla politica”?

bandoliera-ccSant’Agata de’ Goti (BN), 1 mag – «Quante lacrime dovranno ancora versare i carabinieri per avere un po’ di giustizia da questi politici e quante promesse dovremo ancora ascoltare prima di dare una risposta seria ai nostri carabinieri?».

Domande queste, più che lecite, avanzate da alcuni delegati del Cocer carabinieri presenti oggi a Sant’Agata de’ Goti per l’estremo saluto all’Appuntato Tiziano Della Ratta.

Il monito è diretto al nuovo governo e a tutte le forze politiche «affinché prendano immediatamente coscienza delle pessime condizioni di vita e di lavoro del carabiniere». I delegati Cocer “pretendono attenzione” perché ritengono che «sia troppo facile versare lacrime di circostanza a fronte di una situazione di stallo voluta e mantenuta da anni».

In primis chiedono «un tavolo che affronti seriamente i problemi perché se è vero che il carabiniere è il punto di riferimento della cittadinanza, bisogna permettergli di operare al meglio preservandolo e tutelandolo. Siamo stanchi di vedere come le negligenze governative portino a chiudere reparti di eccellenza mantenendo aperti comandi come gli “Interregionali” inutili e costosi».

«Grazie ad uno studio governativo dell’ex ministro Giarda – rilevano i rappresentanti dell’Arma – abbiamo scoperto addirittura che un carabiniere percepisce mediamente 55.000 euro di stipendio annui. Peccato che un carabiniere vive con 1.400 euro mensili e che sono tre anni che soffriamo un blocco del tetto salariale che sicuramente – pronosticano i delegati Cocer – sarà prorogato anche per il 2014».

«Siamo al paradosso più totale, essere considerati casta e non arrivare alla terza settimana del mese! E che dire dell’on. Cirielli che ad ogni utile occasione, certo non a nostra tutela, piuttosto che proporre la chiusura dei costosissimi tribunali militari, presenta proposte di legge per inasprire le pene del codice penale militare; oltre il danno anche la beffa».

«Basta, basta, basta – si sfogano i militari della Benemerita -. La misura è ormai colma. Se si continuerà con i presupposti dell’ultimo triennio, ci ritroveremo ad un irreversibile impoverimento di servizi, di prevenzione, di controllo, di tutela collettiva, di sicurezza per il Paese. L’Arma è una risorsa del Paese e i carabinieri vanno tutelati».

I delegati Cocer carabinieri Serpi, Tarallo, Schiralli, Cardilli e Romeo

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