Fucilieri, Cocer Carabinieri: Di Paola e Binelli Mantelli prendano il posto dei due militari

dipaola-binellimantelliRoma, 11 apr – “Per una maggiore presa di coscienza della situazione a livello alte istituzioni dello Stato, ma anche per evitare che possano perdere la vita due innocenti” il Cocer Carabinieri “richiede a viva voce al ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa di offrirsi come ostaggi al posto dei due militari fino a quando questa vergognosa, imbarazzante vicenda verrà risolta, anche nell’interesse supremo di riguadagnare un minimo della credibilità persa nella circostanza a livello internazionale”.

E’ quanto scrive il Cocer dei carabinieri in una nota diffusa oggi.

Il Consiglio di Rappresentanza dell’Arma, ha maturato questa proposta dopo aver preso “atto del continuo disgustoso altalenare di notizie riguardanti la sorte dei due marò ostaggi della corte del Kerala, culminate in un articolo apparso sulla stampa indiana che, clamorosamente, smentisce le rassicuranti affermazioni fatte dal governo italiano riguardo una positiva risoluzione del caso”. “Considerato che si è giunti ad un simile stato di cose a causa dell’inerzia e dell’inettitudine palesate nella circostanza dalle istituzioni italiane che, peraltro, sembrano aver stranamente archiviato l’ipotesi di richiedere un arbitrato internazionale sulla vicenda forse anche considerando cinicamente che in fondo si tratterebbe soltanto di due militari”.

Il Cocer inoltre rileva “in tale vicenda una minor sensibilità e determinazione rispetto ad altri episodi che hanno visto come ostaggi dei civili e si interroga “legittimamente su come si sarebbero comportati in una vicenda simile paesi come gli USA o Israele (ricordiamo l’impresa di Entebbe)”.

Cocer Difesa: “un nuovo 8 settembre per l’Italia e per la sua classe politica”

Intanto il Cocer comparto Difesa “si schiera unito al fianco del Cocer Marina e di tutto il personale della stessa forza armata nell’azione di supporto per l’immediato rientro in italia dei due colleghi trattenuti in India”.

“In merito alla vicenda – si legge in una nota a firma del presidente, generale Paolo Gerometta– appare altresì necessario stigmatizzare e dire basta alle continue speculazioni in chiave elettorale e politica che alcuni, anche in questi giorni, continuano a manifestare, allo stillicidio mediatico di informazioni di persone pseudo informate e che mirano solamente a nascondere le vere responsabilità sull’impiego di personale militare senza le dovute garanzie, ai continui attacchi ai servitori dello stato in uniforme, rappresentati solo come portatori di inesistenti privilegi, alle dichiarazioni anche di organi istituzionali che umiliano coloro che rischiano la vita nell’interesse della nazione e quindi di tutti i cittadini, allo scarico di responsabilità a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi ed assistiamo ancora oggi anche da parte di organi di governo”.

“Il cocer comparto Difesa – conclude la nota -, viste anche tutte le richieste disattese, ritiene che il tempo sia ormai scaduto. Pertanto è giunto il momento di fare chiarezza e operare concretamente non solo per il ritorno a casa dei fucilieri di Marina ma anche per ridare la dovuta dignità ai cittadini con le stellette e alla parte onesta dell’Italia che rappresentano quotidianamente”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.