Frosinone: indagini dei Carabinieri su una morte per eroina, 8 arresti

Cassino, 15 feb – Con l’operazione convenzionalmente denominata “DUST OF DEATH” i Carabinieri della Compagnia di Cassino, nelle prime ore della mattinata odierna, hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari – emesse dal GIP del Tribunale di Cassino – Salvatore Scalera e richieste dal Pubblico Ministero Chiara D’Orefice, nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo ed in concorso fra loro di un radicato ed esteso traffico di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina.

Le persone sottoposte a custodia cautelare in carcere sono:

  • Antonio IZZI, 51enne di Cassino, già censito per reati in materia di stupefacenti e furto. Associato al carcere di Cassino;
  • Carmine CURIOSO, 40enne di Cassino, già censito per reati in materia di stupefacenti, associato al carcere di Cassino;
  • Luigi PENSATI, 42enne di Cervaro, già censito per reati in materia di stupefacenti, resistenza a P.U. ed altro, al momento detenuto presso il carcere di Cassino;
  • Patrizia IOVINE, 42enne di Cervaro, già censita per reati in materia di stupefacenti, al momento detenuta presso il casa circondariale di Roma Rebibbia Femminile;
  • Ottavio SPADA, 39enne di Cassino, già censito per reati in materia di stupefacenti, favoreggiamento, maltrattamenti in famiglia, ricettazione, insolvenza fraudolenta ed altro, associato al carcere di Cassino;
  • Gennaro PELUSO, 43enne di Napoli, già censito per reati in materia di stupefacenti, violenza e minacce a P.U. resistenza, ricettazione, rapina ed altro, porto abusivo di armi evasione ed altro, associato al carcere di Napoli Poggioreale;

Le persone sottoposte invece alla misura degli arresti domiciliari sono:

  • Virginia SAUCHELLI, 41enne di Cassino, già censita per reati in materia di stupefacenti, furto aggravato e furto con destrezza, spendita monete false ed altro, sottoposta agli arresti domiciliari, sottoposta agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza;
  • Nunzia CASABURI, 38enne di Napoli, già censita per reati in materia di stupefacenti, sottoposta agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.

L’indagine traeva origine dagli accertamenti svolti in merito alla morte, collegata all’utilizzo di eroina, di Santino Antonio MARSELLA, dai quali emersero indizi di colpevolezza a carico dell’indagato Antonio IZZI, noto spacciatore del luogo, in merito alla cessione di alcune dosi di eroina, parte delle quali rinvenute sul luogo del ritrovamento del cadavere.

Sulla base degli elementi raccolti vennero attivate una serie di operazione di captazione, integrate da servizi di O.C.P. e numerosi sequestri penali e amministrativi, che evidenziarono una fluente attività di spaccio, condotta ed organizzata da una coppia di origine campana stanziatasi da qualche anno nell’hinterland Cassinate, la quale per la commercializzazione al dettaglio si avvaleva di diversi spacciatori locali, mentre per l’approvvigionamento delle sostanze stupefacenti faceva capo a rifornitori operanti sia sul litorale domizio sia sulla piazza di spaccio di Napoli Secondigliano.

Nel corso dell’indagine affiorava, fin da subito, la scaltrezza delinquenziale degli indagati atta ad eludere eventuali attività investigative a loro carico, infatti non solo ricorrevano all’utilizzo di linguaggio criptico e/o di copertura nelle conversazioni telefoniche, ma erano soliti:

  • utilizzare social network, quali WhatsApp e/o Facebook, per impedire di tracciare sia le comunicazioni tra loro che quelle con i loro clienti;
  • utilizzare schede telefoniche intestate a terze persone, in modo da impedire una loro rapida identificazione, come accertato per Antonio IZZI, ed utilizzata per tenere, in via esclusiva, contatti con i soli clienti e/o complici; oppure altra utenza intestata a cittadino pakistano ed in uso a Gennaro PELUSO;
  • provvedere a cambiare schede telefoniche utilizzate ogni qual volta incappavano, sia loro stessi che i loro complici impiegati nella vendita delle sostanze stupefacenti, in controlli delle Forze di Polizia;
  • ricorrere all’utilizzo di più schede telefoniche intestate ad un solo indagato per comunicare tra loro, in modo da ostacolare eventuali collegamenti tra i vari complici, come tre sim intestate a Patrizia IOVINE però utilizzate una dal ex marito Luigi PENSATI, una dalla stessa Patrizia IOVINE ed una da Ottavio SPADA detto Nino.

L’attività investigativa, durata circa tre mesi, permetteva di arrestare in flagranza di reato due pusher locali, di denunciare in stato di libertà altre quattro persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di segnalare alla Prefettura di Frosinone tre assuntori di eroina, e di sottoporre a sequestro circa 150 grammi di eroina, 100 ml di metadone, vari bilancini di precisione, sostanze da taglio e materiale per confezionamento.

Ulteriori riscontri a carico dei vari indagati sono stati acquisiti:

  • dalle dichiarazioni rese da diversi acquirenti di eroina;
  • dalle dichiarazioni, senza indicare i nomi, rese dal pusher C.A. nel corso dell’udienza di convalida del suo arresto, davanti al GIP Lanna, che evidenziano in maniera chiara il modus-operandi adottato dal trio P.L.-I.P. e S.O. ed anche la loro supremazia criminale atta ad incutere timore sui restanti complici e/o semplici acquirenti.

Espletate le formalità di rito, i soggetti residenti a Cassino, sono stati associati presso la locale casa circondariale ad eccezione di Virginia SAUCHELLI, sottoposta agli arresti domiciliari a Cassino; Gennaro PELUSO, veniva ristretto presso il carcere di Poggioreale di Napoli mentre la sua consorte Nunzia CASABURI veniva sottoposta agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.

La misura cautelare nei confronti di Patrizia IOVINE veniva eseguita presso la Casa circondariale di Roma Rebibbia Femminile ove già era detenuta.

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