Forza il posto di blocco e tenta di investire i carabinieri. Tre arresti nel bolognese

posto-blocco-cc05Bologna, 10 dic. – Prima ha forzato un posto di blocco a bordo di un suv rubato. Poi ha tentato di investire il carabiniere addetto all’alt. Infine, è fuggito a tutta velocità speronando più volte l’auto dei militari ed è stato necessario esplodere un colpo di arma da fuoco contro la ruota del fuori strada per mettere fine al rocambolesco inseguimento: al termine della folle corsa sono stati arrestati, nel bolognese, tre moldavi clandestini (il conducente e i due passeggeri a bordo del suv), di età compresa tra i 22 ed i 35 anni, per i reati di tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ricettazione, danneggiamento, lesioni personali, guida senza patente, soggiorno illegale sul territorio italiano e porto di oggetti atti allo scasso.

All’alba di ieri mattina i carabinieri stavano svolgendo un normale posto di controllo alla circolazione lungo la “Porrettana” nei pressi della località Sibano a Marzabotto (Bologna). E’ giunta a elevata velocità una Land Rover Freelander ma il guidatore invece di accostare ha accelerato puntando il carabiniere con l’intenzione di investirlo. Il militare per schivare il mezzo si è dovuto buttare a terra rimanendo illeso. Durante la fuga lungo la statale, il conducente del fuori strada viaggiando costantemente sulla corsia opposta, ha speronato l’auto in dotazione ai militari di Grizzana Morandi in punti assai pericolosi della strada , dove sono presenti forti zone scoscese, con il rischio di far precipitare nei dirupi l’equipaggio dell’Arma. Dopo aver schivato il dispositivo di pronto intervento dei carabinieri di Borgo Panigale nei pressi di Sasso Marconi (Bologna) il fuggitivo si è dovuto “arrendere” grazie al colpo di pistola sparato da un militare che ha colpito la ruota anteriore del suv. Il mezzo si è infine fermato cozzando contro l’autoradio dei carabinieri di Vergato. Alcuni militari intervenuti durante l’inseguimento ad alta velocità hanno subito lesioni, ancora in corso refertazione, ma ritenute non gravi. I mezzi militari coinvolti hanno riportato ingenti danni. Il suv era stato rubato lo scorso 11 ottobre a Castello di Serravalle (Bologna), mentre la targa esposta apparteneva ad un altro mezzo ed era stata asportata lo scorso 28 novembre 2011 a San Pietro in Casale, sempre nel bolognese. (AGI)

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