Forestale: uccisi in Toscana due rarissimi esemplari di Ibis

forestale-IbisL’animale, estinto in Europa, è ancora presente in Africa e in Asia. Livorno, 18 ott – Due rarissimi esemplari di Ibis eremita (Geronticus eremita) sono stati uccisi da un bracconiere in provincia di Livorno. Il primo esemplare era stato abbattuto lo scorso sabato, mentre l’altro, che inizialmente era rimasto ferito, è morto questa mattina presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica dove era stato portato dalla Forestale.

Il responsabile dell’abbattimento illecito è stato immediatamente identificato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato della provincia di Livorno, ed è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria locale per l’uccisone di animali tutelati dalla legge che regola l’attività venatoria e dall’Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa-Eurasia (Trattato Internazionale di AEWA). L’episodio è accaduto nella campagne di San Vincenzo, in provincia di Livorno. L’abbattimento è stato segnalato da alcune ricercatrici austriache, coinvolte nel progetto internazionale “Waldrappteam” che mira alla reintroduzione della specie in Europa.

L’ibis eremita, considerato fin dall’antichità un animale sacro, è progressivamente scomparso dalla maggior parte degli habitat originari, al punto da essere compreso anche nella I Appendice della Convenzione di Washington. Allo stato selvatico ne rimangono solo poche colonie isolate in Marocco, Turchia e Siria (dove peraltro è stato riscoperto solo nel 2002), per un totale mondiale di circa 550 individui selvatici. Parallelamente alle colonie selvatiche sono, però, presenti specialmente in Europa, colonie semiselvatiche o in cattività di questi uccelli con popolazione non superiori al migliaio di esemplari, oggetto di studi e progetti di conservazione.
In particolare da alcuni anni, una piccola colonia di questi animali migra dall’Austria, per svernare in Italia, presso la Laguna di Orbetello. L’Ibis abbattuto e quello ferito erano gli esemplari guida proprio di questa colonia.

Le indagini, per risalire al responsabile dell’abbattimento, sono state condotte dal personale del Nucleo Operativo Speciale del Corpo forestale dello Stato di Cecina (LI) in collaborazione con la Polizia Provinciale di Livorno, che ha ricostruito i movimenti degli esemplari grazie ai segnali emessi dai microchip applicati ai volatili e all’utilizzo di un trasmettitore GPS.

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