Forestale: situazione incendi boschivi attualmente migliorata rispetto al 2012

incendi-boschivi-2012Roma, 16 lug – “Rispetto all’anno 2012, che era stato caratterizzato da un andamento invernale assolutamente anomalo e molto al di sopra delle medie stagionali, la situazione del fenomeno incendi boschivi si presenta all’attualità sensibilmente migliorata, con valori generali piuttosto bassi e una tendenza che si colloca ben al di sotto degli andamenti medi periodici stagionali, riferiti al quinquennio precedente 2008-2012”.

E’ quanto si legge in una nota del Corpo Forestale dello Stato.

“I dati che presentano un maggiore scostamento dalle medie di periodo – spiega la Forestale – sono quelli relativi al mese di giugno, con valori minori rispetto agli andamenti storici, indice della tendenza a una traslazione temporale della stagione a maggiore rischio verso i mesi di luglio, agosto e settembre (c.d. coda estiva). In termini provvisori e di stima, il confronto dei dati statistici relativamente al periodo 1 gen – 10 lug, con riferimento all’anno precedente, evidenzia una sostanziale diminuzione del numero degli eventi

(circa il 75% in meno di incendi rispetto alla media 2008-2012). Anche le superfici percorse dal fuoco fanno registrare valori piuttosto bassi (- 90%) rispetto alle medie stagionali del medesimo periodo 2008-2012″.

“Dal punto di vista dell’andamento meteo-climatico il 2013 si è presentato finora come un anno caratterizzato da abbondanti precipitazioni, distribuite in tutti i mesi invernali e primaverili, e fino a ridosso della stagione estiva. L’indice di pericolo FWI (Fire Weather Index) utilizzato anche a livello europeo in seno al sistema EFFIS (European Forest Fire Information System), registra ad oggi una flessione di quasi il 60% rispetto al 2012 e le previsioni emanate dal Centro Funzionale Centrale del Dipartimento della Protezione Civile relative al periodo estivo stimano andamenti termo-pluviometrici nella media del periodo, senza particolari rischi in termini di fenomeni critici ai fini dello sviluppo degli incendi (bolle di calore)”.

“Se il fenomeno è stato sinora assolutamente contenuto, la maggiore presenza di biomassa vegetale accumulata nei territori forestali e rurali costituirà d’altronde un possibile fattore di rischio, soprattutto qualora si dovesse verificare un prolungato periodo di aridità e le temperature medie stagionali dovessero permanere elevate anche nel mese di settembre”.

Complessivamente, con riferimento alla data del 10 luglio 2013 si riscontra la seguente situazione:

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