Forestale: sequestrate 50.000 tonnellate di rifiuti ferrosi in viagggio da Catania a Venezia

elicottero-forestaleVenezia, 7 lug – Gli agenti dei Nuclei Investigativi Provinciali di Treviso e Venezia del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato un ingente carico di rifiuti ferrosi al molo di Porto Marghera (VE). L’operazione, alla quale ha preso parte anche la Capitaneria di Porto, è scaturita da un normale controllo del carico di una nave proveniente da Augusta (CT), destinato ad alcune acciaierie venete.
Le irregolarità relative al materiale stivato sono balzate subito agli occhi. Nella documentazione presentata agli agenti, il carico veniva attestato come Materia Prima Secondaria (MPS), ma, assieme agli altri rottami, la Forestale ha ritrovato anche numerosi resti di autovetture, derivanti dalla loro demolizione, in totale difformità da quanto stabilisce la normativa CECA (Comunità Europea Carbone e Acciaio). Questa stabilisce infatti che, per poter essere considerato Materia Prima Secondaria, un carico di rifiuti ferrosi non deve assolutamente contenere parti di autoveicoli provenienti dalla demolizione. Vista la loro presenza, il materiale trasportato dalla nave avrebbe dovuto essere classificato come rifiuti e contrassegnato dal relativo codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti), accompagnato dalla relativa documentazione di trasporto.
Accertati gli illeciti, gli agenti della Forestale hanno provveduto immediatamente al sequestro del carico presente nella stiva, al quale si è aggiunto un ulteriore quantitativo della stessa tipologia, già scaricato sulla banchina durante la settimana precedente. Il totale del materiale sequestrato ammonta a circa 50.000 tonnellate.
Grazie al coinvolgimento dei Nuclei Investigativi presenti sul territorio nazionale il Corpo forestale ha potuto stabilire che il punto di partenza dei rifiuti era una ditta di Catania, la quale, assieme ad un’acciaieria di Vicenza, è stata segnalata per attività di gestione di rifiuti non autorizzata all’Autorità Giudiziaria di Venezia che ha quindi convalidato il sequestro del carico.

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