Forestale: pericolosa tartaruga azzannatrice rinvenuta lungo il Tevere

tartaruga-azzannatriceDietro al ritrovamento l’ipotesi dell’abbandono conseguente all’incauto acquisto di un privato. Roma, 17 sett – Un temibile esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) è stato recuperato a Stimigliano (RI), lungo l’argine del Tevere, dai Forestali del Servizio CITES Centrale di Roma e del Comando Stazione di Poggio Mirteto (RI).

L’esemplare è stato consegnato dalla Forestale a un Centro di recupero di Roma, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, specializzato nella gestione di animali pericolosi. La tartaruga azzannatrice, che trae il nome dalle sue abitudini alimentari e dalla sua proverbiale voracità, è molto diffusa nel continente americano. Il becco a rostro e la forza del morso, oltre al fulmineo scatto nell’attacco, la rendono un animale estremamente pericoloso, specialmente se manipolato da persone non esperte. Per non parlare del grave danno che la presenza di esemplari appartenenti a questa specie potrebbe arrecare al nostro ecosistema.

La legge italiana, infatti, lo ha inserito in una lista di animali considerati pericolosi sia per le loro specifiche potenzialità offensive sia per il pericolo di trasmissione di malattie, vietandone il commercio e la detenzione. Per i trasgressori è previsto l’arresto fino a tre mesi ed un’ammenda compresa tra i 7.000 e i 100.000 euro. Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di ritrovamenti di animali esotici e pericolosi che hanno visto impegnati in diverse province gli uomini del servizio CITES del Corpo forestale dello Stato.

In questo come in altri casi, si ipotizza che gli animali siano stati acquistati illegalmente (probabilmente anche all’estero) da incauti acquirenti non consapevoli della pericolosità e dell’aggressività degli animali, successivamente abbandonati in quanto non più gestibili.

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