Forestale, “operazione pettirosso”: Brescia, blitz contro il traffico di avifauna

bracconaggio-forestaleBrescia, 5 ott – Gli agenti del Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA) del Corpo forestale dello Stato, a pochi giorni dall’inizio dell’ “Operazione Pettirosso”, condotta ogni anno da fine settembre a inizio novembre nel Bresciano a stagione venatoria aperta e in occasione del passo più cospicuo di uccelli migratori, hanno eseguito due importanti interventi a contrasto del traffico illecito di specie protette di avifauna.

Dopo diverse ore di appostamento sotto la pioggia incessante i Forestali hanno colto in flagrante un bracconiere intento a preparare gli archetti per uccellagione in una zona del comune di Rodengo Saiano (BS). Sono finiti sotto sequestro 3 fucili da caccia, 1 richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico programmato per riprodurre decine di tipi di canto, 27 trappole posizionate su un sentiero appositamente bonificato in modo da attrarre gli uccelli insettivori e 1 rete da uccellagione di 50 metri sistemata lungo un filare di viti.

I controlli della Forestale sono proseguiti presso l’abitazione dell’uomo, dove sono state rinvenute 4 voliere abusive popolate da uccelli (cince, pettirossi, fringuelli, ballerine) privi di anello identificativo. I volatili, a decine e tutti di recente cattura, sono stati poi liberati sul posto.

Nella tarda serata la squadra del NOA ha invece sorpreso in località Pantaghino, nel comune di Collio (BS), un altro bracconiere impegnato in attività venatorie illegali; sono stati posti sotto sequestro oltre 50 pettirossi morti, 81 archetti, 32 trappole, 172 lacci e persino 1 trappola per volpi.

I due bracconieri, denunciati entrambi alla Procura della Repubblica di Brescia, dovranno rispondere dei reati di uccellagione, abbattimento di avifauna con mezzi non consentititi e, nel secondo caso, anche di maltrattamento di animali.

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