Forestale, oggi la celebrazione del 189° Annuale del Corpo. A pieno titolo nelle sezioni di PG

forestale-189Roma, 15 ott – Il rafforzamento della presenza del Corpo forestale dello Stato nelle sezioni di polizia giudiziaria di tutti i tribunali italiani è l’ultimo atto con il quale è stato riconosciuto dal governo l’impegno dei forestali nelle indagini contro i reati ambientali. “Essere inseriti a pieno titolo nelle sezioni di polizia giudiziaria è una novità molto importante”, ha spiegato il primo dirigente del Corpo forestale dello Stato Giuseppe Persi, capo della I divisione “Polizia ambientale e forestale”. E, proprio oggi, in concomitanza con il 189° anniversario della fondazione del Corpo, ci sarà l’uscita del bollettino ufficiale del ministero della Giustizia con la nuova “mappa” della presenza degli agenti nelle sezioni di polizia giudiziaria delle procure della Repubblica presso i Tribunali ordinari per il biennio 2011-2012. Gli applicati del Corpo forestale dello Stato saranno 271, distribuiti in tutti i distretti in Italia. Fino ad oggi, era prevista solo “l’aggregazione” degli agenti del Cfs alle sezioni di pg. “Con le nuove disposizioni – ha sottolineato Persi -, attraverso il nostro personale nelle sezioni di pg, avremo una maggiore sinergia su tutto il territorio fra il lavoro delle procure e quelle dei comandi provinciali e dei Nipaf (Nuclei investigativi di polizia ambientale e forestale)”.

Intanto, per il 189° Annuale, ci sarà oggi alle 10.50 una cerimonia ufficiale nella Scuola Superiore Amministrazione dell’Interno, a Roma. Una celebrazione, precisa la Forestale in una nota, “all’insegna della sobrietà in linea con l’attuale congiuntura economica” a cui è prevista la presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Francesco Saverio Romano, del capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone e delle più alte cariche dello Stato. Dopo la proiezione di un video istituzionale sulle principali attività della Forestale, ci sarà la consegna, da parte del ministro Romano e del capo del Corpo Patrone, di targhe per meriti di servizio a Nuclei del Corpo forestale che si sono particolarmente distinti in attività svolte lo scorso anno. Attività che, oltre al rispetto della convenzione Cites, spaziano dalla tutela dell’ambiente e della fauna selvatica alla sicurezza agroalimentare e montana passando per le operazioni di protezione civile, di antibracconaggio, di lotta al traffico illecito di rifiuti, di antincendio boschivo e per la sorveglianza dei parchi nazionali e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali.

Negli ultimi giorni, particolare attenzione mediatica è stata posta all’operazione “Pettirosso”, un appuntamento ormai annuale, a partire dagli inizi degli anni ’90, per gli agenti del Nucleo operazioni antibracconaggio (Noa), presenti nelle valli bresciane per reprimere il fenomeno della cattura di uccelli nel periodo delle migrazioni. «Con il Noa – ha ricordato il dirigente del Cfs – forniamo supporto ai comandi stazione locali, già oberati di lavoro, per fronteggiare le “emergenze” stagionali, legate ai flussi migratori di uccelli e alla recrudescenza del bracconaggio». Oltre alle valli bresciane, il Noa interviene ogni anno anche in Calabria (operazione “Adorno” per la tutela dei falchi pecchiaioli abbattuti durante il passaggio dello stretto di Messina), in Puglia (nelle saline di Margherita di Savoia, dove c’è un notevole afflusso di diverse specie di volatili) e nelle isole pontine. Per la tutela della fauna, secondo i dati forniti dal Cfs sul suo sito ufficiale, i forestali hanno accertato 1.636 reati nel 2010 rispetto ai 1.516 dell’anno precedente, la maggior parte dei quali hanno riguardato la tutela della fauna selvatica autoctona,

Circa 300 sono stati i reati per violazioni alle norme riguardanti il maltrattamento di animali e 183 i reati inerenti la normativa relativa al controllo del commercio delle specie selvatiche in via di estinzione (Cites). In sensibile aumento le persone denunciate, pari a 1.193 contro le 926 del 2009, così come i sequestri di animali e degli illeciti mezzi di caccia (ad esempio i richiami acustici) pari a 1.193 contro i 1.037 dell’anno precedente. Gli arresti sono stati tre, in Emilia Romagna, in Piemonte e nel Veneto. Le perquisizioni effettuate sono state 224. Accertati, inoltre, oltre 5.300 illeciti amministrativi ed eseguiti 138 mila controlli. L’importo totale delle sanzioni notificate ai trasgressori nel 2010 è stato di poco superiore ai 3 milioni di euro, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Non va dimenticato, poi, l’impegno del Corpo forestale contro il traffico e la gestione impropria dei rifiuti: “Siamo – ha precisato Persi – la forza di polizia che accerta il maggior numero di reati a livello nazionale in questo campo. Le nostre indagini hanno portato anche ad arresti”. In alcune aree del Paese, il traffico dei rifiuti è gestito direttamente dalle organizzazioni criminali, e in questi casi, ha evidenziato il dirigente del Cfs, “i nostri agenti lavorano direttamente a stretto contatto con le Direzioni distrettuali antimafia”. Infine, un altro “fronte” aperto dalla nascita delle centrali per la produzione di energia da biomasse. La richiesta, in alcuni di questi centri, di legname rischia di innescare speculazioni e richieste superiori all’offerta presente sul territorio. Con possibili ripercussioni sul patrimonio forestale. Perciò, anche considerando che il 2011 è stato l’Anno internazionale delle foreste, ha concluso il capo della I divisione, “abbiamo intensificato con i nostri comandi sul territorio i controlli sui tagli boschivi”.

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