Forestale: Napoli, sequestrati 171 reperti derivanti da specie protette

corpo_forestaleLe perquisizioni sono state svolte dal Corpo Forestale dello Stato presso il museo zoologico di Avellino e presso la residenza del direttore. Deferiti i responsabili. Napoli, 9 novembre 2009 – 171 reperti derivanti da specie protette sono stati sequestrati dagli agenti del Servizio CITES di Napoli, in collaborazione con i Nuclei Operativi CITES (NOC) di Napoli e Salerno DEL Corpo forestale dello Stato, a seguito di un’intensa attività investigativa svolta anche con l’ausilio del NIPAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) di Avellino, che ha portato alla perquisizione di un museo zoologico di Avellino e della residenza dei relativi responsabili, su delega dell’Autorità Giudiziaria. Le operazioni hanno avuto esito positivo con il ritrovamento di ben 169 esemplari imbalsamati e parti di animali appartenenti a specie incluse nella normativa di attuazione della Convenzione di Washington (CITES), nonché due tutelati dalle norme di protezione della fauna autoctona. Presso la residenza del direttore e presso il museo, privo di autorizzazione e riconoscimento da parte della Regione Campania, sono stati infatti rinvenuti esemplari di tartarughe di mare (Caretta caretta, Eretmochelys imbricata, carapace di Chelonia mydas), tartarughe terrestri (Testudo greca e testudo hermanni), un dente di caimano e parti di coccodrilli per i quali è alto il rischio di estinzione in natura e per questo inseriti nelle liste di massima tutela. Inoltre sono stati sequestrati numerosi esemplari di polipi madrepore, tra i quali uno dal diametro di circa mezzo metro. I responsabili del museo sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e la collezione di reperti è in attesa di confisca.

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