Forestale, incendi boschivi: due minori arrestati in Campania

incendio-forestaleRoma, 28 ago – Le indagini del Corpo forestale dello Stato hanno portato, nel tardo pomeriggio di ieri,  all’identificazione e all’arresto di un ragazzo e di una ragazza, rispettivamente di 15 e 17 anni nel Comune di Bonea, in provincia di Benevento, per incendio boschivo doloso. I giovani, residenti del luogo, sono stati individuati grazie all’attività della Forestale, iniziata alcuni giorni fa in seguito al ripetersi di numerosi roghi nella zona, con appostamenti e il piazzamento di telecamere di sorveglianza collocate su supporti all’interno di una zona boscata che ricade nel Parco Naturale Regionale del Taburno – Camposauro.

Sono stati proprio gli uomini del Comando Stazione di Montesarchio, del Comando Provinciale e del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Benevento del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo, appostati nella zona, a cogliere in flagranza di reato i due giovani mentre, con un accendino, appiccavano il fuoco alla vegetazione a bordo strada.
Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono immediatamente propagate ed estese al bosco circostante provocando un incendio, ormai spento, e sul quale sono intervenute numerose squadre antincendio e alcuni uomini del Comando Stazione Forestale di Torrecuso (BN) che hanno diretto le operazioni di spegnimento delle fiamme.
I due minori, che hanno tentato la fuga a bordo di un motorino senza targa e senza documenti, hanno cercato di superare ben due posti di blocco. Raggiunti dai Forestali, dopo un rocambolesco inseguimento, i due giovani hanno giustificato il loro gesto dicendo di aver voluto eliminare le sterpaglie.

L’Autorità Giudiziaria competente ha disposto, per la ragazza la traduzione nel carcere minorile femminile di Nisida, mentre il ragazzo è stato condotto presso il centro di prima accoglienza di Napoli.
I due dovranno ora rispondere di incendio boschivo doloso che prevede l’arresto da 4 a 10 anni e di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
L’intervento di ieri della Forestale si inquadra nella costante attività di monitoraggio e di contrasto al fenomeno, che quotidianamente il Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo svolge sul territorio nazionale. Azione potenziata, dall’inizio dell’estate, in considerazione anche dell’aumento dei fattori climatologici che stanno favorendo l’insorgere dei roghi.

Il Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi (NIAB) del Corpo forestale dello Stato analizza le diverse situazioni legate agli incendi boschivi e applica tecniche di investigazione sofisticate e all’avanguardia. Per migliorare i risultati e le modalità operative nella lotta ai crimini incendiari si avvale di una specifica metodologia tecnica di repertazione, finalizzata alla ricerca del luogo di insorgenza dell’incendio, all’individuazione degli inneschi e degli ordigni incendiari adoperati.
Quella di ieri è stata un’importante operazione del Corpo forestale dello Stato che ha ricevuto anche il plauso dell’Assessore Regionale all’Agricoltura della Campania Vito Amendolara.

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