Forestale, è lotta a suon di carte bollate: Carabinieri? Sì ma sindacalizzati

forestale-carabinieriRoma, 26 settembre 2015 – «Siamo convinti che in democrazia non servano le trincee e neppure i campi di battaglia ma, siano invece, utili e necessari il confronto costruttivo e la mediazione. Il Governo, tuttavia, ignorando tutte le strade che conducono al confronto e alla mediazione, si prepara a far assorbire il personale del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, costringendo settemila persone, che oggi fanno parte di una forza di polizia ad ordinamento civile, a stravolgere il loro status giuridico da civile a militare».

Lo afferma una nota sindacale congiunta di Sapaf, Ugl, Cisl, Cgil, Uil-Pa e Dirfor.

«Tutele sindacali faticosamente ottenute dopo anni di rivendicazioni demolite con un Decreto Legislativo: un‘inaccettabile compressione dei diritti operata per legge, con pesanti conseguenze sull’organizzazione familiare di migliaia di persone, laddove in tutta Europa si sta andando nella direzione opposta!! La Legge Italiana, infatti, vieta a uomini e donne in servizio nell’Arma dei Carabinieri, l’adesione e la partecipazione in costituzione ad Associazioni Sindacali, impedendo loro, quindi, di poter fruire di un organismo sindacale che tuteli i propri diritti di fronte a qualsiasi forma di ingiustizia e prevaricazione».

«La raccomandazione europea n. 2001/10 Rec., tuttavia, (sottoscritta dal comitato dei Ministri dei paesi aderenti alla CEDU) ha sancito che il personale di polizia deve beneficiare degli stessi diritti civili e politici degli altri cittadini, compresi i diritti di associazione sindacale. In ragione di tali principi la Sentenza della Corte di Giustizia Europea nr. 32191/09 del 02.10.2014, ha di fatto riconosciuto il Diritto Sindacale per i Militari, sancendo che il divieto di costituzione di sindacati e di associazioni professionali tra militari è illegittimo».

«Premesso quanto sopra, nella sciagurata ed inaccettabile ipotesi, sempre più foriera di sentimenti di rabbia e di frustrazione nel personale, che il CFS venga assorbito e militarizzato con il passaggio nell’Arma dei Carabinieri, le scriventi OO.SS., al fine di continuare ad essere portatrici di interessi collettivi e di tutelare il personale del Corpo Forestale dello Stato fanno presente che hanno già conferito mandato ad un pool di illustri ed esperti avvocati specializzati in materia affinché venga predisposto in via preliminare, con riferimento ai precedenti giurisprudenziali internazionali, un ricorso alla Corte di Giustizia Europea per riconoscere ai Carabinieri (a quel punto a tutti i Carabinieri), il diritto di costituzione e di libera associazione ai sindacati».

«Comunque vada, la battaglia sindacale è solo all’inizio e continuerà in ogni sede ed in tutti i modi per garantire al personale il mantenimento di quei diritti faticosamente conquistati che non permetteremo vengano cancellati con un semplice colpo di spugna legislativo. Massimo rispetto per l’Arma alla quale diciamo che siamo tutti colleghi, professionisti della sicurezza, lavoratori, con molti doveri, ai quali non intendiamo certo sottrarci ma anche con sacrosanti diritti, che intendiamo difendere a tutti i costi, magari anche con il sostegno dei tanti carabinieri che la pensano come noi e che non possono, oggi, manifestare liberamente questi pensieri ed ai quali ci stiamo già rivolgendo, con fortissimi consensi ed adesioni, per un sostegno non solo morale. Vorrà dire che saremo molti di più che settemila forestali a lottare!».

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