Falsi medici: carabinieri del NAS denunciano 34 persone

carabinieri-nasRoma 20 nov. – L’esercizio dell’attivita’ medica e’ disciplinato da precise disposizioni di legge, il cui rispetto e’ garantito dai Carabinieri dei NAS che vigilano sulla regolarita’ delle attivita’ svolte , controllando sia i titoli di studio dei soggetti che svolgono mansioni sanitarie che le autorizzazioni necessarie per l’apertura degli ambulatori. Solo negli ultimi 10 giorni, i Nuclei dislocati sul territorio nazionale hanno concluso, in quest’ambito, numerose operazioni di servizio, rilevando un totale di 14 casi di esercizio abusivo della professione sanitaria e 4 strutture adibite ad attivita’ medica non autorizzate. La maggior parte delle irregolarita’ riscontrate sono relative a falsi odontoiatri, con ben 7 casi di odontotecnici che si spacciavano per dentisti, praticando estrazioni e cure odontoiatriche ai danni dei pazienti, ignari della mancanza del necessario titolo di studio. In ben 6 casi, tale pericolosa irregolarita’ e’ stata agevolata dalla condotta dei medici titolari degli ambulatori, che hanno messo a disposizione i loro studi e, per questo, denunciati anch’essi alle competenti Autorita’ Giudiziarie. Rilevante il caso scoperto dai Carabinieri del NAS di Ancona in provincia di Macerata, in collaborazione con i militari della competente Stazione CC, che, al termine di un’indagine delegata dall’Autorita’ Giudiziaria, hanno individuato 12 operatori di una casa di riposo, che somministravano medicinali e praticavano iniezioni di insulina agli anziani ospiti della struttura, pur non essendo in possesso di alcuna qualifica sanitaria necessaria a garantire la sicurezza dei pazienti nell’esecuzione delle pratiche sanitarie. Nel novero delle irregolarita’ riscontrate non mancano i falsi medici di origine extracomunitaria, spesso operanti nel campo delle medicine alternative e tradizionali. Indicativo il caso scoperto dai Carabinieri del NAS di Firenze, che hanno scoperto, in provincia di Prato, un deposito all’ingrosso gestito da 3 cittadini cinesi improvvisatisi farmacisti, contenente, tra l’altro, centinaia di medicinali di provenienza cinese, non registrati in Italia e destinati alla distribuzione. Dai NAS di Genova, Catanzaro e Bari denunciati altri 3 cittadini extracomunitari, operanti come fisioterapisti ed infermieri. In totale, sono 34 le persone denunciate per esercizio abusivo della professione sanitaria, e 4 per attivazione di ambulatori medici non autorizzata; sequestrate 10 strutture tra depositi all’ingrosso di farmaci, studi odontoiatrici ed ambulatori fisioterapici, per un valore di diversi milioni di euro. (AGI)

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