Estorsioni al porto di Torre del Greco. Tre arresti dei Carabinieri

Carabinieri-Torre-del-GrecoTorre del Greco (NA), 1 giu – Erano diventati il terrore del porto. In particolare per i titolari degli stabilimenti di acquacoltura. Volevano imporre la loro volontà e riscuotere periodicamente il pizzo, non solo in liquidi, ma anche con una percentuale di ricavato dei mitili coltivati che a sua volta immettevano sul mercato.

Da qui la denuncia del titolare della cooperativa “Panone” che ha un campo di mitili nello specchio acqueo antistante il porto di Torre del Greco. Continue minaccia, soldi chiesti come donazioni libere, furti di cozze alla luce del sole.

Tutto è esploso quando il titolare del campo mitili si è rifiutato di aderire alle richieste e gli ha detto che li aveva denunciati. Immediato il raid punito messo in atto da S.L.60 anni ed i figli S.F. 36 anni e S.F. 39 anni i quali hanno aspettato che il denunciante insieme al padre di recasse al porto per intraprendere l’attività lavorativa.

Appena è arrivato lo hanno aggredito a calci e pugni tutti i tre contro le due vittime, fino al punto di buttare in acqua il padre del pescatore che stava rischiando di annegare e solo grazie all’intervento di un altro pescatore che si trovava di passaggio veniva tratto in salvo, riportando solo lievi lesioni.

L’immediato intervento di una pattuglia della Stazione Carabinieri Capoluogo e RDM di Viale Campania, agli ordini del Comandante Vincenzo Amitrano e del Comandante di Compagnia Maggiore Michele De Rosa, ha messo fino alla storia con l’arresto di tutti e tre i soggetti che sono stati tradotti al carcere di Poggioreale, su disposizioni della Procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata, dovranno rispondere di estorsione minaccia e lesioni.

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