Emergenza Xylella: Forestale, al via i controlli sui trattamenti fitosanitari

xylellaBari, 30 giu – Al via da lunedì i controlli del personale del Corpo forestale dello Stato nei territori interessati dalla Xylella fastidiosa per verificare la corretta applicazione dei trattamenti fitosanitari.

«Si tratta di una verifica necessaria – dice Giuseppe Silletti, Commissario delegato per fronteggiare l’emergenza Xylella – soprattutto in questo periodo dell’anno durante il quale l’insetto vettore ha una maggiore capacità di spostarsi e di infettare. Al fine di arginare il fitopatogeno nella zona di profilassi, cuscinetto e di eradicazione nella zona infetta – continua Silletti – verranno intensificati i controlli e avviata un’intensa azione di monitoraggio della popolazione del vettore».

«Nel caso in cui dovessero essere accertate delle inadempienze, saranno applicate le sanzioni previste».

«Per limitare i danni causati dal patogeno è necessario portare avanti un piano di lotta integrata dove le buone pratiche agricole sono supportate anche dall’utilizzo di trattamenti fitosanitari a basso impatto ambientale – ribadisce il Commissario – in misura drasticamente ridotta rispetto a quella originariamente prevista dal Piano. Da uno studio effettuato sul ciclo biologico del vettore è emerso che proprio nei terreni sottoposti ad arature, trinciature e fresature la popolazione dell’insetto è stata ridotta di circa il 90%».

«I proprietari degli oliveti interessati dalla malattia devono preoccuparsi, quindi, di provvedere personalmente all’applicazione della misura contenuta nel Piano». Si evidenzia, inoltre, che il monitoraggio del vettore continuerà ad essere eseguito al fine di orientare le future attività previste dal Piano degli interventi sulla necessità o meno di procedere con un eventuale secondo trattamento fitosanitario previsto nel mese di luglio.

«Sempre da lunedì, saranno intensificati dal personale del Corpo forestale dello Stato, anche i controlli su strada, soprattutto al confine tra la zona infetta e quella indenne, per prevenire il commercio illegale delle piante ospiti del batterio al di fuori della zona rossa».

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