Dopo aver preso a pugni un carabiniere, torna in libertà Sebastiano Rossi

sebastianorossiForlì, 9 mag – Conferma dell’arresto e successiva remissione in libertà, concessione alla richiesta da parte degli avvocati dei ”termini a difesa” (tempo per preparare la linea difensiva), udienza fissata al prossimo 23 maggio , quando l’accusato dovrà rispondere di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Queste le decisioni del giudice del tribunale di Forlì chiamato questa mattina a processare per direttissima Sebastiano Rossi, l’ex portiere di Cesena e Milan, protagonista sabato sera di una rissa in un bar di Cesena con il ferimento a pugni di un carabiniere.

L’ex calciatore ha passato due notti nella cella di sicurezza della caserma della Compagnia dei carabinieri di Cesenatico. Rossi, 47 anni, sarebbe entrato nel bar con in bocca un sigaro acceso, reagendo in malo modo alla richiesta della barista di spegnere il sigaro o uscire. A questo punto è intervenuto un maresciallo dei carabinieri in borghese che si trovava nel locale che, qualificandosi, ha invitato Rossi a uscire o a contenersi. Il portiere per tutta risposta avrebbe aggredito il militare, colpendolo al volto con un pugno. Il carabiniere, cintura nera di karate, in un paio di secondi ha bloccato a terra Rossi sino all’arrivo dei colleghi che hanno arrestato l’ex calciatore. Il maresciallo ha riportato otto giorni di prognosi per dei punti di sutura in bocca. Questa mattina, al termine dell’udienza, Rossi, accompagnato dai suoi legali Martines e Sintucci, ha chiesto scusa e dato la mano al maresciallo che ha ferito e ai titolari e agli avventori del bar dove sabato sera aveva scatenato la rissa. (ANSA) 

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