Crotone: sbaglia indirizzo e manda ordigno a carabiniere, arrestato

carabinieri-manetteIl pacco era destinato ad una vittima di estorsione. Crotone, 5 lug. – Sbaglia indirizzo e consegna un finto ordigno esplosivo a un carabiniere anzichè alla vittima. Errore fatale per Massimo Caloiro, ambulante di 36 anni pregiudicato, che stava ponendo in essere un’estorsione. L’indagine è partita nel febbraio di quest’anno, quando il finto ordigno esplosivo è stato trovato nella cassetta postale privata di un carabiniere di Isola di Capo Rizzuto, in località Le Castella. Gli specialisti dell’Arma del Comando Provinciale di Catanzaro avevano immediatamente posto in sicurezza l’area e riscontrato che il pacco, che esternamente sembrava un vero e proprio ordigno artigianale, risultava essere inerte, nonostante confezionato in modo professionale. Gli investigatori della Compagnia di Crotone sono riusciti a risalire al reale destinatario, residente vicino al carabiniere, che aveva già ricevuto lettere minatorie e proiettili a scopo estorsivo ma non aveva mai denunciato per paura. Dalle successive indagini, sia scientifiche che classiche (come i pedinamenti e l’escussione di testimoni), è stato individuato Caloiro come sospettato per la vicenda.

E’ emerso che l’uomo, imbarcato fittiziamente a bordo di un motopeschereccio ormeggiato nel porto di Le Castella dal 2009 al 2010, non solo non si è mai presentato al lavoro percependo fraudolentemente gli assegni assistenziali previsti, ma ha anche minacciato in più occasioni il proprietario della nave affinchè gli consegnasse indebitamente una somma di denaro quantificabile in 1.500 euro. A seguito delle sue minacce l’uomo era riuscito a farsi consegnare già una somma di 500 euro continuando la sua azione intimidatoria anche dopo il rinvenimento dell’ordigno inerte. Infatti, nonostante a suo carico fosse già in atto un’estenuante caccia all’uomo, Caloiro ha proseguito la sua attività intimidatoria cercando di inviare una nuova missiva, con all’interno alcuni proiettili, tempestivamente intercettata dai Carabinieri al centro smistamento postale di Lamezia Terme (Catanzaro). Nel corso della perquisizione effettuata nel domicilio del sospettato, i militari della Compagnia hanno rinvenuto due panetti avvolti nel cellophane e nastrati fra loro, del peso complessivo di 740 grammi, con etichetta riportante la dicitura ”Esplosivo C4”, risultata essere in realtà sostanza inerte. Insieme a Caloiero è stato denunciato a piede libero G. M. che avrebbe fatto assumere fittiziamente l’uomo e consentito di ricevere indebitamente dall’Inps le somme non dovute, che poi Caloiero ha continuato a chiedere a titolo estorsivo. (Adnkronos)

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