Caserta, corruzione e appalti pubblici: misure cautelari nei confronti di 7 indagati

carabinieri-caserta-appalti-corruzioneCaserta, 17 mag – Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti nei confronti di 7 indagati (di cui 3 in carcere, 3 agli arresti domiciliari ed un Divieto di dimora nella Regione Campania) ritenuti responsabili, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di beni e corruzione, aggravati dal metodo e finalità mafiose nonché al sequestro di 2 Società la cui proprietà è riconducibile agli odierni arrestati.

E’ quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

L’indagine – spiega la Procura – si inserisce in un’attività investigativa più ampia e complessa, delegata ai CC Comando provinciale di Caserta dal marzo del 2012, che ha già consentito l’esecuzione di 75 provvedimenti cautelari a carico di imprenditori, funzionari pubblici, esponenti del mondo politico ed appartenenti alla criminalità organizzata, nonché al sequestro di beni per un importo di circa trenta milioni di euro.

Nel provvedimento cautelare oggi eseguito vengono evidenziate gravi responsabilità penali a carico del già vice sindaco di Caserta ed Assessore alle Politiche Sociali Vincenzo Mario FERRARO e del già dirigente dei servizi sociali Giuseppe GAMBARDELLA, i quali dietro compenso di denaro e di altre utilità (tra cui l’assunzione di persone indicate dai pubblici funzionari in ditte facenti riferimento al gruppo camorristico BELFORTE):

  1. turbavano la gara di pubblico incanto relativa alla gestione del servizio di trasporto dei disabili per il comune di Caserta, così da consentire l’aggiudicazione della medesima alla ditta VOGLIA DI VIVERE Coop. Soc, (oggetto di sequestro con la nuova denominazione di VIAGGIARE INSIEME Coop. Soc.), riconducibile ad Angelo GRILLO, imprenditore organico al clan camorristico dei “Belforte” operante in Marcianise e nei comuni limitrofi, già tratto in arresto in questa indagine per i suoi legami con il Clan Belforte anche per omicidio ed attualmente detenuto al regime di cui all’art. 411bis O.P.;
  2. garantivano il pagamento senza ritardo (con preferenza e prelazione rispetto alle altre ditte aventi diritto) di fatture emesse dalla società artatamente vincitrice dell’ appalto.

Contestualmente all’esecuzioni delle predette misure cautelari, il G .I.P. disponeva il sequestro di due società riconducibili all’imprenditore Angelo GRILLO, e fittiziamente intestate a terzi, la Viaggiare Insieme Coop. Soc. e la Clean Corporation S.r.l.

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