Carabinieri, Venezia: bliz contro pesca abusiva in laguna

carabinieri-veneziaVenezia, 17 nov-  Un Blitz del Nucleo Natanti Carabinieri di Venezia contro la pesca abusiva di molluschi in laguna ha portato alla denuncia di sei pescatori, il sequestro di due imbarcazioni con relativa attrezzatura vietata e oltre 300 kg di vongole.

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia, unitamente all’inviato di “Mi manda Rai Tre” – nell’ ambito delle attività preventive e repressive del fenomeno della pesca illecita e successiva commercializzazione fraudolenta di molluschi in laguna, coordinate dal Comando Provinciale Carabinieri di Venezia – hanno effettuato un servizio per verificare la presenza di pescatori abusivi nelle aree vietate a ridosso del Canale dei Petroli.

Durante la perlustrazione lagunare sono state notate e riprese a distanza con telecamera numerose imbarcazioni professionali e non con a bordo persone intente alla pesca abusiva di molluschi in varie zone ove non è consentita la raccolta delle vongole per motivi igienico sanitari, in quanto i valori di diossine e metalli pesanti sono molto superiori ai limiti massimi consentiti dalla legge.

Nel contesto i militari del Nucleo Natanti, a bordo di imbarcazione di copertura appositamente varata per operare in laguna nel contrasto alla pesca di frodo e di gommone con i colori d’istituto, in prossimità della Centrale Idroelettrica di Fusina, hanno fermato due motoscafi veloci tipo drifting completamente allestiti con a bordo 6 pescatori di Chioggia mentre stavano pescando con attrezzatura vietata, nella zona preclusa per motivi igienico sanitari per la nota alta concentrazione di sostanze pericolose per la salute umana.

A bordo delle stesse, avvalendosi in un caso di una potente turbo soffiante, mentre nell’altro dell’attrezzo standard, nonostante stessero pescando da poco, sono state rinvenute diverse ceste già colme e un centinaio di ceste pronte per essere riempite, per oltre 300 kg di molluschi bivalvi raccolti illecitamente.

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Una delle imbarcazioni sequestrate dal Nucleo Natanti Carabinieri di Venezia

I pescatori, a bordo della prima imbarcazione, sorpresi alla sprovvista, si sono subito arresi ai controlli, mentre quelli sul secondo drifting, incuranti della presenza del regista con la telecamera, hanno tentato di fuggire ingaggiando un violento scontro con ripetuti speronamenti ai danni di entrambe le motovedette dei Carabinieri, che solo fortuitamente non sono finiti in acqua, cavandosela con lievi contusioni. Bloccati anche i secondi e fatta intervenire la motovedetta della radiomobile in supporto, gli stessi, che risultano avere già numerosi precedenti penali per fatti analoghi, sono stati accompagnati in caserma dove, effettuati gli accertamenti del caso, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per danneggiamento ambientale aggravato e resistenza continuata a pubblico ufficiale.

Inoltre si è proceduto al sequestro delle imbarcazioni e dell’attrezzatura impiegata, per un valore complessivo di circa 40.000 euro, nonché alla quantificazione e sequestro del pescato, avente un valore commerciale intorno ai 2.000 euro, successivamente gettato a mare in quanto ancora vitale.

Si tratta dell’ennesima operazione di polizia condotta nel settore dal Nucleo Natanti, che dall’inizio dell’anno ha già denunciato per fatti analoghi 30 persone, ha riscontrato oltre 40 illeciti amministrativi e proceduto al sequestro di 15 imbarcazioni (per un valore complessivo di circa 400.000 euro) e di oltre 6 tonnellate di vongole (per un valore commerciale al dettaglio intorno ai 50.000 euro). Invero, è stato spesso riscontrato che i molluschi così pescati vengono poi commercializzati senza la prevista documentazione sanitaria, alimentando il diffuso mercato nero di vongole (con serie e negative ripercussioni sui pescatori regolari e il mercato ittico in genere), ovvero con documentazione falsa che gli consente l’immissione nel mercato ittico – nazionale e internazionale – legale.

I danni prodotti da tali comportamenti illeciti sono plurimi. Infatti, da un lato, si espone a serio pericolo la salute dei consumatori che, a loro insaputa, rischiano di acquistare prodotti anche notevolmente inquinati e nocivi. D’altra parte, viene seriamente danneggiato il fondale lagunare ove si pesca e le specie bentoniche che lo popolano, a causa dell’utilizzo delle attrezzature vietate. Infine, viene compromessa seriamente anche la salubrità delle aree circostanti della laguna a causa del sollevamento dei fanghi inquinati e del loro trasporto in sospensione, da parte delle correnti, altrove, con rischi di assunzione anche da parte di altre specie ittiche e loro immissione indiretta nel ciclo alimentare umano.

Le immagini dell’operazione, che faranno parte dell’inchiesta sulla pesca di molluschi effettuata in questi giorni in laguna dall’inviato Rai, verranno proiettate nell’ambito della trasmissione “Mi manda Rai Tre” la sera del prossimo 27 novembre.

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