Carabinieri, Torre del Greco (NA): servizio navale arresta tre pescatori per detenzione di tritolo

carabinieri_motovedettaSottoposto a sequestro anche una struttura turistica. Roma, 16 nov – eccezionale  operazione dei carabinieri del servizo navale e del nucleo operativo della compagnia di torre del greco retta  dal capitano buonomo pierluigi, agli ordini del tenente stefano scartozzi e del comandante del mare luogotenente vincenzo amitrano che hanno tratto in arresto tre pescatori gia’  noti  alle forze dell’ordine ritenuti responsabili di detenzione abusiva di esplosivo.  
a seguito di attivita’ info-investigativa,  al reparto navale dell’arma in osmosi operativa con il personale del nucleo operativo,  perveniva notizia che sul porto del granatello del comune di portici  avveniva un continuo e giornaliero commercio di esplosivo del tipo tritolo che veniva venduto, in particolare,  a personaggi della malavita organizzata dediti a commettere attentati dinamitardi a scopo estorsivo  contro commercianti  ed artigiani dei paesi vesuviani. oltre 6 kg di esplosivo del titpo tritolo sono stati cosi’ sottratti alla criminalita’ organizzata con i quali avrebbero potuto far saltare in aria numerose attivita’ commerciali, in una localita’  dove sono  presenti temibili organizzazioni criminali come i sarno e i mazzarella.   dato il quantitativo detenuto e’ stato subito escluso che la detenzione fosse servita per la sola pesca di frodo. l’esplosivo e’ proveniente  da un residuato bellico successivamente lavorato e pronto per la vendita, bloccata dall’operazione dei carabinieri del mare.  la nave minore da pesca del valore di oltre 350.000 euro e’ stata sottoposta a sequestro. l’operazione ha visto impegnato anche gli uomini della c.i.o. del battaglione campania  e lazio ed e’ stata impiegata la motovedetta d’altura cc.n517 ed il battello pneumatico a motore cc. 5150.  

Sempre il servizio navale dei Carabinieri di Torre del Greco, ha recentemente sequestrato una mega struttura  turistica su due livelli di circa 1800 mq costruita sulla spiaggia  a pochissimi metri dal mare, del valore di oltre  5.000.000 di euro.   
La complessa e articolata tecnica indagine, svolta dai collaboratori del comandante Vincenzo Amitrano, disposta dal sostituto procuratore presso il tribunale di Torre Annunziata,  Emilio Prisco,  ha portato il giudice per le indagini preliminari,  Sandro Ciampaglia,  ad emettere  un decreto di sequestro preventivo su tutta la struttura .
I carabinieri del mare, giunti a bordo della loro motovedetta d’altura n517, hanno apposto i sigilli e notificato il provvedimento di sequestro  a Faraone Mennella Diego,  titolare della struttura,  il quale  e’ rimasto piuttosto sorpreso, visto che nel mese di aprile, con viva soddisfazione del difensore avv. Romeo Del Giudice,   lo stesso g.i.p. non aveva convalidato il sequestro disposto dai carabinieri, sostenendo che la documentazione in possesso del titolare del lido era idonea per i lavori di risanamento conservativo.
L’ex  lido miramare, oramai una struttura fatiscente,  era stato, invece,  completamente demolito e ricostruito  in cemento armato sulla spiaggia; una procedura assolutamente vietata dal p.r.g. del comune e dalla vigente disciplina urbanistica,  paesaggistica e per le zone considerate ad alto rischio sismico.  
Ora Farone Mennella Diego ed il suo difensore dovranno confrontarsi con il sequestro preventivo notificato dall’ autorita’ di polizia e con l’ordinanza di demolizione che nel frattempo era stata emessa dall’ufficio tecnico del comune di Torre del Greco.
Un’ ulteriore brillante operazione dei carabinieri del mare che rientra in un quadro programmatico di controlli disposti dal  comandante del gruppo carabinieri di Torre Annunziata, T. Colonnello Andrea Paris,   finalizzati alla salvaguardia delle coste sottoposte a vincolo paesaggistico ed ambientale che non conosce soluzione di continuita’ anche nel periodo autunnale- invernale.

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