Carabinieri: servizio navale denuncia 9 persone per reati sanitari

carabinieri_motovedettaTorre del Greco, 8 ott – Una brillante operazione di tutela della salute pubblica e della sicurezza  della navigazione è stata messa a segno dai Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco agli ordini del Comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo, Comandante della Compagnia corallina. Nel corso di una incisiva e costante attività di controllo della filiera ittica commerciale, i Carabinieri del mare hanno rinvenuto prodotti ittici pescati in acque inquinate nocivi per la salute pubblica e messi in vendita in cattivo stato di conservazione, procedendo al sequestro di Kg. 60 di prodotti ittici ed alla denuncia di tre  pescatori di frodo già noti alle forze dell’ordine. In un supermercato di una nota catena di distribuzione, ubicato nel più grande centro commerciale di Torre del Greco,  sono state sottoposte a sequestro 47 kg. di mozzarelle in cattivo stato di conservazione, in quanto erano esposte per la vendita su un bancone non frigorifero a temperatura ambiente ed in un liquido di dubbia provenienza;  motivazione  per la quale faceva sorgere il pericolo che il prodotto fosse alterato nelle proprie caratteristiche fisiche e chimiche e, quindi, non idoneo al consumo umano.  Le mozzarelle di bufala, prodotte da un noto caseificio di Casale di Principe,  sono state immediatamente distrutte ed il titolare del supermercato è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per il reato di vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Il G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata  ha convalidato il sequestro operato dai Carabinieri.  Il titolare del supermercato non ha dovuto fare altro che adeguarsi alla normativa in materia sanitaria, predisponendo per la vendita delle mozzarelle  un idoneo bancone frigorifero.   
Inoltre, cinque  Comandanti ed Armatori di Navi minori da pesca di Torre del Greco e di Sorrento sono stati deferiti all’A.G. per violazioni di norme al Codice della Navigazione e sulla tutela dei lavoratori del settore pesca, in quanto avevano fatto navigare le proprie navi sprovviste delle dotazioni di sicurezza necessarie per la tutela degli stessi marittimi imbarcati. In particolare, è stata accertata la mancanza di cinture di salvataggio, di cassette di pronto soccorso, di strumenti per le segnalazioni sonore, di carte nautiche e del trasmettitore E.P.I.R.B. (Emergency Position Indicating Radiobeacon). L’EPIRB, strumento elettronico molto utile per la sicurezza in mare,  in caso di pericolo,  consente la immediata localizzazione della nave,  in quanto  emette segnali radio codificati a 406 Mhz e a 121,5 Mhz  che possono essere  intercettati dai mezzi di ricerca e soccorso navale ed aereo. 
Per l’operazione sono stati utilizzati due mezzi navali una Motovedetta d’altura CC.N517 ed un  battello a motore veloce  CC 5150.

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