CARABINIERI: IL BOSS VA IN VACANZA. ARRESTATO

Roma, 9 luglio – Per potersi consentire le vacanze in tranquillità  alla  guida  di uno yacht battente bandiera Inglese, un sorvegliato speciale, con obbligo di soggiorno nel Comune di Pollena Trocchia (NA),  T.F. di 44 anni  aveva falsificato una patente così da poter sfuggire ai controlli delle Forze di Polizia in mare (Carabinieri – Polizia di Stato  e Guardia di Finanza) .  La sua vacanza è stata rovinata però dall’ attività di controllo e dall’acume investigativo dei Carabinieri del mare che con la Motovedetta d’altura del Servizio Navale di Torre del Greco, agli ordini del Comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco,  lo hanno bloccato al largo del Golfo di Napoli durante la navigazione di rientro da un week end trascorso a Ponza  e a Capri. Il pluripregiudicato, che ha escogitato un piano quasi perfetto, è stato arrestato dai Carabinieri, condannato con giudizio abbreviato e trasferito alle patrie galere. I Carabinieri non si sono fermati al solo arresto del sorvegliato, ma hanno sviluppato  altre indagini per scoprire i complici di  tale azione criminosa.  Dalle investigazioni dei Carabinieri  del mare del Comandante Vincenzo Amitrano, è stato accertato che  a fiancheggiarlo era stato il cognato D.L.G. di 45 anni,  anch’egli pregiudicato, sul quale però non pendeva alcuna misura di prevenzione.  Proprio per quest’ultimo motivo il cognato, in concorso con il  sorvegliato speciale F.T., ha falsificato la propria patente apponendo la foto del parente il quale, approfittando di tale documento, se ne andava indisturbato per mare con destinazione  Capri, Sorrento, Ischia, Procida,  Ponza,  Palmarola  e  Ventotene,  trascorrendo con la sua famiglia  molti week end  a bordo di uno straordinario e veloce Yacht di lusso intestato ad una società di noleggio inglese.  Ieri mattina, presso il Tribunale Monocratico di Torre del Greco,  si è celebrato il processo che ha visto imputato il cognato per concorso nella contraffazione di documenti. Al termine del processo il Tribunale, presieduto dal Giudice  Aufieri,  ha dichiarato colpevole D.L.G. infliggendogli  una condanna di  8 mesi di reclusione e dichiarando, altresì, la falsità della patente. Un ulteriore  risultato positivo di sicurezza pubblica  dei Carabinieri del mare i quali quotidianamente, in silenzio com’è costume degli appartenenti all’Arma,  lavorano per  contrastare  la criminalità,  contribuendo a  tranquillizzare in tal modo i fruitori del mare e dimostrando che lo Stato è presente attraverso le sue istituzioni,  per impedire,  con tutti i mezzi a disposizione, ogni forma di illegalità.

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