Carabinieri Forestali: 6 arresti per traffico di rifiuti pericolosi e truffa a Regione Toscana

Perquisite abitazioni, sedi legali e discariche di diverse persone fisiche e società

Firenze, 14 dic – Traffico organizzato di rifiuti pericolosi, associazione per delinquere, truffa alla Regione Toscana per oltre 4 milioni di euro: arresti, perquisizioni e sequestri di beni a Livorno e nel centro nord Italia.

Da stamani all’alba, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, i Carabinieri Forestali della Toscana e dei Gruppi di Chieti, Bologna, La Spezia e Cuneo, stanno eseguendo un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, applicativa della misura degli arresti domiciliari nei confronti di sei indagati e di misure interdittive.

I militari stanno perquisendo abitazioni, sedi legali e discariche di diverse persone fisiche e società operanti nel settore dei rifiuti, procedendo al sequestro di documenti e materiale informatico.

In provincia di Livorno è stato inoltre eseguito il decreto del giudice per le indagini preliminari fiorentino, di sequestro preventivo di tutti i beni aziendali di due importanti società operanti nel settore dei rifiuti.

L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, oltre ad aver applicato le misure cautelari coercitive, ha disposto l’interdizione per un anno da qualsiasi attività professionale inerente il settore dei rifiuti per altri cinque indagati che attualmente rivestono cariche apicali presso importanti impianti di trattamento, discariche e società di trasporto rifiuti.

Per l’esecuzione di questa complessa operazione sono impegnati circa 150 carabinieri del comando per la tutela forestale in servizio in Toscana e nelle province di Chieti, Bologna, La Spezia e Cuneo.

L’attività d’indagine, iniziata dall’ex Corpo forestale dello Stato nel marzo 2015 per conto della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, è stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Livorno, Ettore Squillace Greco, ora affiancato da Giulio Monferini, sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Firenze, e si è svolta con collegamento di indagini tra le Procure di Firenze e di Livorno.

Agli indagati sono contestati i reati di traffico di rifiuti, associazione per delinquere truffa aggravata ai danni della Regione Toscana. L’attività illecita, oltre che nel territorio toscano, in particolare nella provincia di Livorno, ha anche riguardato le regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte.(AdnKronos)

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Carabinieri Forestali: 6 arresti per traffico di rifiuti pericolosi e truffa a Regione Toscana
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Perquisite abitazioni, sedi legali e discariche di diverse persone fisiche e società
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