Carabinieri: conclusa in Kenya sessione addestrativa per crisi internazionali

Progetto-EupstProgetto “Eupst”: obiettivo, formare il personale per l’impiego in missioni di gestione civile delle crisi internazionali. Roma, 27 set – Si è conclusa oggi, presso la Humanitarian Peace Support School (distaccamento dell’International Peace Support Training Centre) di Embakase – Nairobi (Kenya), la quarta sessione addestrativa del progetto ”European Union Police Service Training 2011 – 2013” (EUPST 2011-2013), iniziata il 16 settembre e organizzata dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’African Union Peace Support Operation Division e l’Eastern African Standby Forces Planning Element. L’iniziativa, finanziata in gran parte dall’Unione Europea, e’ finalizzata alla formazione di personale per l’impiego in missioni di gestione civile di crisi internazionali sotto egida Nazioni Unite, Unione Africana ed Unione Europea. L’esercitazione ha riguardato sessioni teoriche e pratiche nei settori della gestione del quartier generale di una missione di Polizia internazionale, dell’ordine pubblico, delle indagini forensi, delle attività delle Unità di intervento speciale, dei servizi di protezione, della bonifica di ordigni esplosivi.

Sessioni, spiega una nota, sono state dedicate ai temi ”del rispetto dei diritti umani, parità di genere e protezione dei gruppi vulnerabili (in specie donne, bambini e rifugiati), coinvolgendo, oltre al personale dell’Arma (60 militari), 385 operatori di polizia provenienti da Paesi Africani (Kenya, Rwanda, Camerun, Uganda e Sudan), dell’Unione Europea (Francia, Olanda e Spagna), da Paesi extra Ue contributori della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (Usa), nonchè esperti ed osservatori di Organizzazioni Internazionali (Unione Africana, Forza di Riserva dell’Africa Orientale – EASF, Comunità di Sviluppo dell’Africa Meridionale – SADC Comunità Economica degli Stati dell’Africa Centrale – ECCAS, Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentali – ECOWAS, Capacità regionale del Nord Africa – NARC, EuroGendFor – EGF, Dipartimento per le Peace Keeping Operations delle Nazioni Unite – UNDPKO, Organizzazione Mondiale per la Migrazione – IOM-OIM, Comitato internazionale della Croce Rossa e l’Accademia Europea di Polizia – CEPOL)”. ”Due settimane molto intense, durante le quali – prosegue la nota – i Paesi partecipanti hanno, dapprima, messo a confronto le rispettive tecniche d’intervento nelle varie materie al fine di sintetizzare le pratiche più efficaci per migliorare l’interoperabilità nelle missioni internazionali di gestione civile delle crisi, applicandole successivamente ad un caso pratico ambientato in uno scenario ove una forza di Polizia internazionale interviene per affiancare la polizia locale e le organizzazioni non governative nella immediata gestione di turbative dell’ordine pubblico e nella lotta al crimine organizzato, sotto mandato delle Nazioni Unite”. L’iniziativa si inquadra nel più ampio progetto ”EUPST 2011-2013”, interamente patrocinato dall’Unione Europea e sviluppato dal 2011 da un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (CEPOL), dal Ministero degli Affari Esteri ed Europei Francese, dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Guardia Civil spagnola, dalla Gendarmeria Romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri, che ne ha assunto la leadership.

L’obiettivo del Progetto è quello di addestrare complessivamente 2400 operatori di polizia-gendarmeria di Paesi UE (60%, 1440 uomini), contributori extra UE della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (20%, 480) ed appartenenti all’Unione Africana (20%, 480) per un più efficace e coordinato futuro impiego in missioni internazionali di gestione civile delle crisi. L’attuale sessione esercitativa segue due analoghe attività organizzate in Spagna dalla Guardia Civil e una condotta in Francia dalla Gendarmeria Nazionale Francese, mentre nell’arco del 2014 ne saranno organizzate ulteriori tre rispettivamente, in Camerun a cura del Ministero degli Affari Esteri Francese, nei Paesi Bassi a cura del Marechaussee, e quella conclusiva in Italia a cura dell’Arma dei Carabinieri, che si svolgerà a Vicenza presso il Centro di Eccellenza dell’Arma dei Carabinieri per le Stability Police Units (CoESPU)”.

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