Carabinieri: blitz per la tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro a bordo di navi da pesca

Otto persone denunciate alla magistratura. Roma, 11 ott – Una brillante operazione di tutela per la salvaguardia della vita umana in mare è stata messa a segno dai Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco , agli ordini del Comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo. I carabinieri del mare  hanno proceduto a deferire alla Procura delle Repubblica otto “capibarca” ed armatori di navi da pesca, tutti già noti alle autorità di polizia, che si sono resi responsabili dei reati di “Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione” per violazione del Regolamento Internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro a bordo di navi.

Nella circostanza sono stati sottoposti ad ispezione 20 navi minori da pesca che esecitavano la loro attività a 8 miglia dalla costa dei Comuni di Torre del Greco, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.
L’operazione, scattata la scorsa notte, ha evidenziato ancora una volta che nel mare del Golfo di Napoli è necessario un’ ininterrotta azione di controllo sulla navigazione per prevenire e reprimere reati di ogni genere a tutela dei cittadini. In particolare i comandanti e gli armatori sono accusati di aver fatto navigare le loro navi senza avere a bordo i mezzi di sicurezza necessari per il personale imbarcato in caso di incidenti o, peggio ancora, di naufragio.
Inoltre, nel porto di Torre del Greco,  i Carabinieri del mare, unitamente al personale della Capitaneria di Porto di Torre del Greco del Comandante Francesco Cimmino,  hanno sorpreso due  pescatori che, a bordo del loro motopeschereccio, tentavano di vendere al pubblico prodotti ittici in cattivo stato di conservazione e nocivi per la salute pubblica, in violazione a tutte le norme igienico-sanitarie dettate dall’ordinanza del sindaco del comune di Torre del Greco. Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello,  con ordinanza ha disposto che i pescatori debbano vendere i loro prodotti esclusivamente all’interno del vicino “mercato del pescato”  dove sono state costruite strutture con  banchi frigoriferi che rispettano le norme igieniche sanitarie nazionali. La struttura all’avanguardia nello specifico settore è stata  costruita con fondi della Comunità Europea e si trova all’interno del porto di Torre del Greco sulla banchina di ponente.

I militari operanti sono rimasti esterrefatti  quando hanno notato che su un motopesca un cane a bordo aveva fatto i suoi bisogni a pochissimi centimetri dal pescato che si trovava appoggiato sul piano di  coperta di poppa ed esposto per la vendita al pubblico e gli avventori incuranti di ciò si accingevano comunque ad acquistare il pesce.

Nella circostanza circa 30 kg di pescato tenuto in cattivo stato di conservazione è stato sottoposto a sequestro e distrutto mediante affondamento in alti fondali marini.
I controlli dei Carabinieri del mare del Comandante Vincenzo Amitrano continueranno nel quadro di un’incisiva azione di contrasto a tutti i comportamenti illeciti, che mettono a rischio l’incolumità e la salute pubblica anche degli stessi operatori del mare,  ed interesseranno il Golfo di Napoli,  in particolare la fascia di mare antistante i Comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici, Napoli S. Giovanni Teduccio, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia  fino al confine di Vico Equense, con l’impiego giornaliero della Motovedetta d’altura CC.N517.

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