Carabinieri: 250 ufficiali ricorrono al Tar. Discriminati sugli avanzamenti di carriera

carabinieri-ufficialiMilano, 31 ott. – Oltre 250 Ufficiali appartenenti al Ruolo Speciale dell’Arma dei Carabinieri, hanno presentato un ricorso al Tar Lazio lamentando “la palese disparità di trattamento loro riservata rispetto agli omologhi del Ruolo Normale. Una disparità di trattamento che determina una vera e propria discriminazione degli appartenenti al Ruolo Speciale, assunti a seguito di un concorso pubblico, rispetto agli appartenenti al Ruolo Normale, che provengono dall’Accademia Militare, a fronte di un identico impegno nella lotta alla criminalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini”.

Difesi dal Professor Sebastiano Licciardello del Foro di Catania, gli Ufficiali dei Carabinieri del Ruolo Speciale denunciano “una normativa in evidente contrasto con la Costituzione, con il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea ed inoltre con la stessa Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. “Gli appartenenti al Ruolo Speciale – spiega il legale -continuano a non poter aspirare al conseguimento di un grado superiore a quello di colonnello, rimanendo ad essi preclusi i gradi di ufficiali generali. A tutto ciò si accompagnano plurime differenze sul lato economico. Ma questo è il “problema minore”, essendo prioritario restituire agli appartenenti del Ruolo Speciale quella dignità al momento violata dalle ingiustificate ed irragionevole differenziazioni previste dalla legislazione vigente”.

Gli Ufficiali del Ruolo Speciale non solo ricorrono al Giudice Amministrativo, ma “idealmente chiedono sostegno al Presidente della Repubblica, in quanto Capo delle Forze Armate, al Parlamento, al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa, Ignazio Larussa, ed al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ed agli stessi Ufficiali del Ruolo Normale, perchè, questi ultimi, in quanto servitori dello Stato, non possono accettare che i loro colleghi vengano ingiustamente discriminati. In attesa che la politica e le Istituzioni facciano sentire la loro voce per l’eliminazione delle disuguaglianze esistenti nella Benemerita gli Ufficiali del ruolo speciale continueranno a svolgere il loro dovere in ogni angolo del Paese”. (AGI) Commenta nel blog

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.