Carabiniere addetto alle intercettazioni cita il ministero per stress: il TAR gli da’ ragione

carabinieri-intercettazioni-Il carabiniere, addetto alle intercettazioni, ingrassato e depresso per il tipo di lavoro in cui era impegnato. Roma, 31 lug – Chi ha svolto servizio in sala intercettazioni, sa quanto può essere duro quel tipo di lavoro. E’ quanto è capitato anche ad un carabiniere che a causa della vita sregolata e e dallo stress accumulato ha accusato una “sindrome o disturbo dell’adattamento”. Dopo aver inutilmente chiesto il riconoscimento delle sue patologie come “causa di servizio”, ha citato il ministero della Difesa.

Il TAR di Genova, oltre a bollare come “generiche ed ellittiche” le formule espresse dal Comitato di verifica per le cause di servizio, che aveva negato al carabiniere la dipendenza delle patologie accusate dal militare con il servizio, ha stabilito, citando una consolidata giurisprudenza,  che non è necessario che vi sia “il nesso di causalità esclusiva” con il servizio ma che la patologia “accusata dal militare consegua da rapporto di semplice concausa con il servizio prestato”.

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