Brigadire CC Paolo Corbeddu: un anno fa la sua morte. Il ricordo di un collega

Corbeddu2Roma, 21 ago – (di Giuseppe Lussorio Fadda) Un anno fa moriva investito da un’auto che non si era fermata ad un posto di blocco il Brigadiere Capo dei Carabinieri Paolo Corbeddu; ho avuto modo di ricordarlo nell’articolo scrittodopo la sentenza che condannava a solo quattro anni di reclusione l’autista dell’autovettura.

Oggi, ad un anno dalla sua scomparsa, lo voglio ricordare con le bellissime parole scritte poche ore dopo la sua morte da un carabiniere della Stazione di Orune, pubblicate nella pagina facebook “Onore al Brigadiere dei Carabinieri Paolo Corbeddu“:

«Ci sono ancora il tuo pantalone ben piegato sul letto e la camicia sulla sedia. Non ho avuto ancora il coraggio di spostarli. Forse perchè così continuo ad immaginarti fuori di pattuglia o magari nell’archivio. Il tuo archivio. Qualche attimo mi convinco che rientrerai come hai sempre fatto: in punta di piedi per non disturbare. Già. Ti scorreva nelle vene la parola “rispetto”. Tu che che all’apparenza sembravi così scontroso e disinteressato del prossimo, era la persona più umile e rispettosa al mondo. Tu che ogni mese facevi le buste per le persone in difficoltà in paese e nessuno ne sapeva nulla. L’abbiamo scoperto solo ora. Quante offerte facevi alle onlus. Sembra ieri che ti ho conosciuto, quando il mio primo servizio ad Orune l’ho fatto con te. Mi riempivi la testa di nomi, località. “Metti la freccia, rispetta lo stop, dobbiamo dare l’esempio”. C’erano tutti i presupposti per mandarti a quel paese. Ma col passare del tempo ho imparato a capirti e tu mi hai insegnato a vivere nel tuo mondo. Quando mancavo per qualche giorno, al mio rientro non mi salutavi nemmeno che subito mi chiedevi: “Su pitzinnu?“. Mi dispiace non averti fatto conoscere Giuseppe. Mi sarebbe piaciuto vederlo in braccio a te. Ho un nodo in gola che mi stringe forte, avrei voluto poterti dire: “Ciao brigadiè”».

Su pitzinnu in sardo vuol dire “il bambino”. Ringrazio il collega Vincenzo Improta per queste bellissime parole.

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