Brescia, controlli zootecnici: scoperte numerose frodi dagli uomini della forestale

forestale1Roma, 1 giu – Una intera settimana dedicata ai controlli zootecnici, per tutta la settimana compresa tra il 23 e il 27 c.m. gli uomini del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Brescia, sono stati impegnati nella repressione dei reati legati alla zootecnia nella Provincia Brescia. Il settore zootecnico, riveste un ruolo di primissimo piano in tutto l’agro provinciale, con una movimentazione di centinaia di migliaia di capi all’anno. E’ proprio qui che le indagini, coordinate dal Commissario Capo Giuseppe Tedeschi, hanno portato a smascherare un traffico illegale di bovini non ufficialmente identificati da segno di “riconoscimento” inamovibile.

I controlli hanno riguardato numerosi ambiti di competenza, tra i quali li il benessere animale e la salubrità degli alimenti di origine animale. In complessivo in tutta la settimana sono stati effettuati 6 controlli, di cui 3 in Francia Corta e 3 in Valle Canonica, che hanno portato al controllo di circa 500 capi di bestiame, e all’irrogazione di più di 50.000 euro di sanzioni amministrative ai trasgressori; sono state inoltre denunciate 2 persone alla Procura della Repubblica anche per reati contro la pubblica amministrazione, inoltre in due occasioni distinte sono stati sottoposti a fermo sanitario alcuni capi bovini ed addirittura una intera stalla nei comuni di Vezza D’Oglio e Cazzago S. Martino.
I controlli zootecnici sono una delle tante materie, che vede sempre più impegnata la Forestale, per salvaguardare il patrimonio agro-silvo-pastorale italiano, sempre più minacciato da infiltrazioni estere e frodi a livello comunitario.

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