Bologna: maresciallo dei carabinieri arrestato per spaccio, falso ideologico e peculato

carabiniere01E’ accusato di aver rivenduto 86 chili di hashish sequestrati dai colleghi. Bologna, 15 giu. – Detenzione a fini di spaccio aggravata dall’ingente quantità di stupefacente, falso ideologico e peculato. Queste le accuse per cui stamattina è stato arrestato il maresciallo dei Carabinieri Fabrizio Vinci, 45 anni, in servizio a San Giovanni in Persiceto (Bologna). Le indagini sono state condotte dai militari di Bologna, coordinati dalla locale Procura. Secondo l’accusa, nel 2009 Vinci avrebbe simulato, con tanto di falso attestato, la distruzione di una partita di 86 chilogrammi di hashish sequestrata dai colleghi in un blitz contro il traffico di droga. Parte di quel quantitativo sarebbe invece stato consegnato dal sottoufficiale ad alcuni pusher affinchè la smerciassero.

In manette, oltre al carabiniere, sono finiti infatti anche un 36enne originario di Bentivoglio, una donna di 32 anni e un giovane bolognese di 25 anni, ritenuti presunti complici del 45enne. Agli arresti si aggiungono 7 perquisizioni domiciliari. Il maresciallo finito nei guai era già stato indagato perchè ritenuto coinvolto nella sparizione di 800 grammi di hashish, scomparsi in passato dalla caserma in cui prestava servizio. Circa 55 chili della partita di droga incriminata sono già stati recuperati dai militari nell’ambito di un’operazione messa a segno a Palermo. Parlando di “una macchia immediatamente pulita” il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, ha rimarcato che questa vicenda “nulla sposta in merito al legittimo orgoglio che tutti gli appartenenti all’Arma di Bologna e Provincia devono avere nello svolgere il loro lavoro”. (Adnkronos)

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