Aveva ucciso e bruciato il compagno della sua ex. Arrestato in Francia dai CC

Ignazio-SciurelloCatania, 1 ott – A conclusione di una attività investigativa derivata dall’efferato omicidio di Massimo Pappalardo, trentaduenne di Valverde (CT,) avvenuto l’8 marzo scorso a Paternò (CT), personale della Brigata Nazionale Francese per la ricerca dei Fuggitivi, supportata dall’attività investigativa della Compagnia Carabinieri di Paternò, con il coordinamento della Direzione Centrale di Polizia Criminale – Divisione S.I.RE.N.E. di Roma e il collaterale organo di collegamento presso l’Ambasciata italiana di Parigi, ha localizzato a Thiais, località a pochi chilometri da Parigi, e arrestato il latitante Ignazio Sciurello, 45 anni, ricercato per l’omicidio del giovane ristoratore, nonché occultamento e distruzione del cadavere oltre al porto e detenzione illegale di arma da fuoco.

La complessa attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Paternò con l’ausilio di sofisticate tecnologie, ha permesso di individuare sia gli autori dell’omicidio che le modalità di commissione, raccogliendo importanti elementi accusatori che hanno consentito alla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania di emettere un decreto di fermo di indiziati di delitto nei confronti di Ignazio Sciurello e del fratello Giuseppe Ignazio di 54 anni, e di Massimo Distefano di 41 anni, pregiudicato. Gli ultimi due espletate le formalità di rito erano stati associati nel carcere di Piazza Lanza dove successivamente gli era stato notificato l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Catania.<>Ignazio Sciurello, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altri reati, sentendosi braccato ed immaginando che la sua libertà si sarebbe conclusa in breve tempo, si rendeva immediatamente irreperibile dandosi poi alla latitanza.

L’indagine finalizzata alla sua cattura, è stata svolta dai Carabinieri di Paternò sotto la direzione della Procura della Repubblica etnea, che con l’attento impiego di sofisticate apparecchiature tecnologiche sono riusciti a rintracciare il luogo di latitanza in Francia, circostanza che unitamente ad altri elementi ha consentito ai magistrati di emettere il Mandato di Arresto Europeo. L’attività connessa ha consentito di far luce sulla squadra di fiancheggiatori del latitante che si occupava del vitto, alloggio e del mantenimento dei rapporti telefonici con i familiari. La proficua collaborazione internazionale ha infine permesso di sorprendere lo Sciurello nei pressi di un ristorante della cittadina francese. Lo stesso non ha opposto resistenza ed ha subito avvisato gli agenti, in accento siciliano, di non sapere il francese esibendo una carta d’identità risultata poi contraffatta. La cattura pone fine ad una latitanza che durava dallo scorso mese di aprile.

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