Avellino: palazzina sportiva usata come abitazione, Forestale sequestra la struttura

forestale-autoAvellino, 5 feb – Una palazzina di sei piani destinata ad uso di servizio per gli impianti sportivi, trasformata invece in una struttura di edilizia residenziale. E’ questa l’ennesima vicenda di abusivismo edilizio scoperta grazie alle indagini e al filone aperto dalla Procura della Repubblica di Avellino sull’espansione e sull’incremento delle attività edilizie nel Comune dell’hinterland avellinese.

La struttura è finita sotto sequestro preventivo a seguito degli accertamenti eseguiti dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Monteforte Irpino. L’impianto edilizio risultava completamente in regola dal punto di vista della destinazione sportiva, ma sulla carta. Dalle verifiche effettuate dal Corpo Forestale dello Stato, la struttura sembrava non aderire al progetto per cui erano state rilasciate da parte degli uffici preposti tutte le concessioni e le autorizzazioni.

Da qui la richiesta della Procura di procedere al sequestro e la contestuale informazione di garanzia notificata a tre persone, indagate per l’abuso edilizio.

forestale-Terra-e-rocce-da-scavoAlcuni giorni fa inoltre, gli agenti del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Avellino hanno sequestrato un’area adibita allo smaltimento di rifiuti in Comune di Prata Principato Ultra. L’operazione è scattata durante un servizio finalizzato al controllo del territorio in località “Vadiaperti” del Comune di Prata P.U., nella quale località si costatava la realizzazione di una strada di nuova costruzione ed alcuni terrazzamenti, entrambi con l’impiego di terre e rocce da scavo. Sul posto non si rinveniva alcuna persona né tantomeno l’apposizione di cartelli di cantiere, previsti per legge.

Per tale motivo, la pattuglia forestale acquisiva presso l’Ufficio Tecnico Comunale la documentazione afferente i lavori ed a seguito di sopralluogo congiunto con i tecnici comunali è stato riscontrato che erano in corso lavori per la realizzazione di due piazzali e una strada di accesso, in assenza di titoli autorizzativi, in area agricola.

Si procedeva quindi a sottoporre a sequestro l’intero cantiere abusivo e a denunciare l’autore dell’illecito per i reati di abusivismo edilizio, costruzione di immobili in aree sismiche in assenza dei calcoli statici, da depositare al competente ufficio del Genio Civile ed in assenza della relativa autorizzazione antisismica, nonché per i reati di gestione illecita di rifiuti, costituiti da terre e rocce da scavo, alla luce della nuova normativa sulla gestione delle terre e rocce da scavo in vigore dal 6 ottobre 2012 di cui al decreto 161/2012.

Le indagini sono ancora in corso per accertare la provenienza delle terre smaltite all’interno del vigneto di Prata P.U.

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