Arte: Carabinieri ritrovano in Svizzera 3 preziosi quadri rubati

quadri-svizzeraDi van Wittel e Dughet presi nel 2007 ad un antiquario in piazza di Spagna.
Milano, 31 mar. – I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza hanno ritrovato e sequestrato tre importanti dipinti risalenti al XVII e XVIII secolo che erano stati trafugati nel gennaio del 2007 dall’abitazione di un noto antiquario di piazza di Spagna in Roma.
Si tratta di due dipinti, entrambi tempera su carta del diametro di 20 cm, opere di Gaspar van Wittel, detto Gaspare Vanvitelli o Gaspare degli Occhiali, padre del Vedutismo settecentesco, raffiguranti rispettivamente “La veduta di Ronciglione” e “La veduta di Grottaferrata”, e di una guache su carta (cm 20 x 18) raffigurante “Paesaggio romano” opera del Maestro vedutista Gaspar Dughet. I beni recuperati hanno un valore commerciale complessivo di circa 400mila euro e verranno riconsegnati al legittimo proprietario nel corso di una cerimonia che si terrà alle 11.30 al Reparto operativo carabinieri tutela patrimonio culturale di via Anicia 24 a Roma. L’indagine, coordinata dal Sostituto procuratore della Repubblica di Milano Ferdinando Esposito e che ha visto la collaborazione della polizia giudiziaria del Canton Ticino (Svizzera), ha permesso di recuperare le tre tele che erano occultate all’interno di una cassetta di sicurezza del caveau dell’agenzia di una banca svizzera di un piccolo paese vicino Lugano.

Dopo essere stati rubati, i dipinti erano riapparsi sul mercato antiquariale nella primavera del 2009, ed erano stati erano stati proposti separatamente a numerosi galleristi inglesi, tedeschi, olandesi ed anche milanesi da uno sconosciuto collezionista, rivelatosi poi il ricettatore delle splendide opere. I militari monzesi hanno bloccato la compravendita e hanno arrestato il ricettatore, S.C., un 50enne di Napoli, mentre rientrava in Italia dalla Svizzera, denunciando anche alcuni suoi complici, pluripregiudicati residenti nell’hinterland napoletano, per i reati di ricettazione e riciclaggio in concorso.

I carabinieri spiegano che dalle indagini è emersa “una vera e propria joint venture del crimine organizzato: infatti la banda che ha commesso il furto era composta da specialisti della fiamma ossidrica napoletani e da professionisti dell’effrazione degli infissi, nomadi italiani della periferia di Roma, tuttora attivamente ricercati”. (Apcom)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.