Allarme valanghe: la Forestale cerca sacerdote disperso sulle dolomiti

dolomintiPersonale del Soccorso Alpino Forestale è impegnato dalle prime luci dell’alba . Belluno, 4 dicembre 2009 – Personale del Soccorso Alpino Forestale del Corpo forestale dello Stato è impegnato dalle prime luci dell’alba nelle ricerche di Don Claudio un sacerdote che risulta disperso da ieri sera, probabilmente a causa di una valanga, sulle Dolomiti bellunesi, vicino a Passo Giau nel Comune di Livinallongo (BL), al confine tra Col di Lana e Colle Santa Lucia.

L’uomo, esperto di montagna, si era incamminato sul Monte Pore per un’escursione ed era arrivato in cima intorno alle 23.00, come risulta dal libro di vetta. Poi è sceso probabilmente dal versante nord dove si teme sia stato investito da una slavina staccatasi dal Monte Pore. Le ricerche sono state da poco interrotte a causa dell’oscurità, ma riprenderanno prima possibile. Don Claudio era molto conosciuto in zona e sono numerosi i volontari che stanno collaborando nelle ricerche.

A causa delle abbondanti nevicate delle ultime 48- 72 ore, su tutto l’arco alpino, resta alto l’allarme valanghe. Molto probabili, infatti, i distacchi nevosi per via del manto instabile.

elicottero-montagnaProprio per questa è partita da oggi l’attività operativa invernale di monitoraggio previsione e pubblicazione dei bollettini di neve e valanghe da parte del Meteomont, il Servizio di prevenzione e previsione del pericolo valanghe svolto sull’intero territorio nazionale dal Corpo Forestale dello Stato e dalle Truppe Alpine in collaborazione con il Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare e con la Regione Sicilia. Il Servizio garantisce il monitoraggio della neve nelle aree montane e innevate tutti i giorni con l’emissione di 14 bollettini per altrettanti settori montani.

Al momento si registra un allarme moderato 2 e localmente marcato 3 sull’arco alpino a partire dai 1.600 – 1.700 metri di quota.

In vista del ponte dell’Immacolata nel corso del quale saranno molti gli appassionati dell’alta quota a riversarsi in montagna, il Corpo forestale dello Stato ricorda non solo agli sciatori, ma anche agli escursionisti di fare la massima attenzione, soprattutto fuori pista, allo stato del manto nevoso, particolarmente fresco e instabile. Il rischio è ancora più alto perché è bassa la percezione del pericolo da parte di chi viene direttamente dall’ambiente metropolitano.

Il Servizio Meteomont della Forestale consiglia di consultare costantemente i bollettini meteonivologici pubblicati sul sito www.meteomont.org o attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.