Agrigento, lacrime da un quadro della Madonna. Accertamenti dei carabinieri

madonna-agrigentoAgrigento, 6 set. – L’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro ha chiesto alla Compagnia carabinieri di eseguire gli accertamenti biologici sulla tela di forma ovale raffigurante una copia della Madonna del riposo con in braccio Gesù bambino, dipinta ad olio, delle dimensioni di 50×70, dalla quale nei giorni scorsi, sarebbero spuntati dei liquidi in corrispondenza degli occhi della Madonna.
Qualcuno aveva parlato di evento soprannaturale. Così, in base ad accordi raggiunti con il Reparto investigazioni scientifiche di messina, e su disposizione della procura di Agrigento, i militari del Norm hanno proceduto al trasferimento della tela dalla curia arcivescovile laboratori del Ris per le analisi sui liquidi comparsi nei giorni scorsi. Il quadro, firmato in basso a sinistra “S. Masini”, riporta nel retro una targhetta recante un marchio a secco, con la quale la società Ponte Vecchio, verosimilmente di Firenze, garantisce l’autenticità della tela e che l’esemplare è stato dipinto a mano con l’uso di colori ad olio.

La lacrimazione sarebbe ininterrotta dal 23 agosto scorso, da quando i proprietari del quadro, Giuseppe e Giovanna Amato, hanno notato lo strano fenomeno. Il capezzale era stato acquistato pochi giorni prima in un negozio di Licata (Agrigento).

La coppia inizialmente ha interpellato Totino Licata, il parroco della chiesa di San Giuseppe Maria Tomasi, che ha assistito lui stesso alla lacrimazione e che “ha avuto personalmente modo di constatare che non c’era traccia di marchingegni nascosti nel retro del quadro, nessun segno di umidità, neanche a controllare in controluce: a prima vista, il fatto appare inspiegabile”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.