Roma, 13 lug – Nel corso di questi ultimi giorni, Giuseppe Paradiso e Giorgio Carta, nelle rispettive qualità di Segretario Politico e Presidente del Partito per gli operatori della Sicurezza e della Difesa – PSD, hanno presentato una denuncia alle Procure della Repubblica presso il Tribunale penale di Padova e presso il Tribunale penale militare di Verona contro il Generale di corpo d’armata dei Carabinieri che aveva prospettato la possibilità di avviare procedimenti disciplinari di rigore nei confronti dei militari che si fossero iscritti ad un partito politico.La circolare in questione, illegittima fin dal titolo («Limitazione al diritto di iscrizione ai partiti politici, applicabili ai militari di carriera in servizio attivo») - si legge in una nota diffusa dal PSD -, culminava nella minacciosa avvertenza che l’iscrizione ad un partito ««è, dunque, comportamento suscettibile di assumere rilievo sotto il profilo disciplinare, per violazione, fra tutte, della fattispecie regolata dal n°9 dell'allegato "C" al D.P.R. n. 545/86».
«E’ il casus belli che attendevamo – osserva Giuseppe Paradiso -. Troppe volte avevamo ricevuto segnalazioni di minacce di superiori verso i militari intenzionati ad iscriversi al PSD o, comunque, ad altri partiti politici. Questa è l’occasione per far accertare definitivamente l’infondatezza di una leggenda metropolitana liberticida che ha avuto fin troppo seguito».
«Con la denuncia – aggiunge l’avvocato Giorgio Carta – intendiamo riaffermare il principio per cui i militari sono cittadini a tutti gli effetti e, quindi, titolari dei diritti che la Costituzione riconosce loro. Qualsiasi militare che avesse osato proporre la medesima denuncia sarebbe stato immediatamente perseguitato e, pertanto, ce ne siamo incaricati personalmente, a nome del PSD».
Il PSD si riserva di costituirsi parte civile nel processo penale che dovesse scaturire. «L’eventuale risarcimento del danno ottenuto – conclude Giuseppe Paradiso – sarà devoluto proprio alla pubblicizzazione dei soprusi quotidianamente subiti dagli uomini in divisa».
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Commenti
Un ringraziamento credo sia opportuno da parte di tutta quella parte dell'Arma dei carabinieri che quotidianamente soffre a causa di ingiustizie perpetrate a piene mani e camuffate da interpretazioni più o meno giuridicamente sostenibili.
Uniamoci sotto il fronte del PSD. W il PSD!
Poi una riflessione sulla vicenda ganzer, quanti carabinieri, appuntati, brigadieri e marescialli sono stati trasferiti soltanto perchè magari rinviati a giudizio? la presunzione di innocenza vale soltanto per il generale per il quale si attendono "comento del comandante gallitelli" tutti i gradi di giudizio? è un precedente VISTA LA FONTE da ESTENDERSI A TUTTI i MILITARI.
Legge 382/78
art 3 comma 2
"Lo Stato predispone misure EFFETTIVE volte a tutelare e promuovere lo sviluppo della personalità dei militari nonché ad assicurare loro un dignitoso trattamento di vita. ".
Art. 10 comma 1
"Lo Stato promuove l’elevamento culturale, la formazione della coscienza civica e la preparazione professionale dei militari e ne predispone le condizioni per l’effettivo perseguimento." .
La legge 584 ha anche l articolo 21, è applicato ??
"Doveri propri dei superiori. 1. Il superiore deve tenere per norma del proprio operato che il grado e l'autorità gli sono conferiti perchè siano impiegati ed esercitati UNICAMENTE al servizio ed a vantaggio delle Forze armate ".
Ancora è legge che il superiore DEVE
" c) approfondire la conoscenza dei dipendenti,
valutarne le precipue qualità individuali e svilupparne la personalità; d) PROVVEDERE all'istruzione militare del
personale e ATTUARE le misure intese a promuovere l'elevamento culturale, la formazione della coscienza civica, la
preparazione professionale e la consapevole partecipazione; e) curare le condizioni di vita e di benessere del
personale;"
E che dire di questo " f) ASSICURARE il rispetto delle norme di sicurezza e di prevenzione per salvaguardare l'integrità fisica
dei dipendenti; " ??
IL TEMPO DELLE CRICCHE E' FINITO........, AVANTI AGLI ONESTI.