Vigili del Fuoco: «colpo di mano del ministro, traditi dalla Cancellieri»

vigili_fuoco_quirinaleProtesta Dirstat e Uil, riorganizzazione a favore prefetti. Roma, 24 feb – Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, con un “colpo di mano e senza alcuna informazione” ha “tradito” i Vigili del Fuoco. Lo affermano, in due comunicati distinti, il segretario generale della Dirstat Antonio Barone e la Uil-Pa sostenendo che nella riorganizzazione degli uffici centrali del Dipartimento – firmata a dicembre ma resa pubblica solo ora – è stata “scippata” la dirigenza tecnica del corpo di alcune funzioni che vengono assegnate al personale prefettizio.

Il Corpo nazionale, sostiene la Uil, che ogni anno effettua 750mila interventi di soccorso e 1,5 milioni di pratiche di prevenzione incendi, “è inserito in una struttura dipartimentale del Ministero dell’Interno diretta, a livello centrale, da ruoli prefettizi che operano spesso senza le dovute competenze tecniche e con gravi ripercussioni sulla funzionalità operativa e gestionale del Corpo: si pensi, ad esempio, che da 7 anni non riescono, ancora, ad espletare i concorsi per la nomina di 3.000 capi squadra e capi reparto, necessari per il funzionamento della delicata macchina del soccorso alla popolazione”.

La mancanza dei capi squadra, assieme all’insufficienza delle risorse economiche per il gasolio, per riparare le attrezzature e gli automezzi, “stanno compromettendo la risposta operativa del Corpo dei Vigili del Fuoco. A questo, prosegue la Uil, si aggiungono tutta una serie di problemi che “i prefetti non hanno saputo risolvere: ritardi eccessivi nella revisione del regolamento del servizio volontario; ritardi nella definizione del necessario riordino delle carriere e dell’ordinamento del personale; risorse economiche contrattuali bloccate; carenze di personale che ammontano ad oltre 4.000 unità. “Si prevede di tagliare le prefetture – aggiunge il sindacato – ma poi si trovano altri uffici a cui assegnare i prefetti, togliendoli ai vigili del fuoco. Ma ci dica il Ministro Cancellieri quali competenze tecniche hanno i prefetti nel settore della prevenzione e sicurezza del lavoro”. “E’ sorprendente – scrive, dal canto suo, la Dirstat – l’arroganza e il delirio di onnipotenza con cui si è redatto un provvedimento mirante unicamente alla gestione di mero potere, creando uno squilibrio all’organizzazione di un sistema già collaudato e democraticamente condiviso”. La Dirstat ha anche annunciato iniziative legali se il decreto non sarà modificato.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.