Vigili del Fuoco chiedono l’equiparazione retributiva con le FF.OO.: sciopero il 21 giugno

vigili-fuoco-sisma-emiliaRoma, 20 giu – «Condividiamo ogni iniziativa mirata all’equiparazione dei trattamenti retributivi dei vigili del fuoco alle altre forze di polizia, per questo abbiamo deciso di aderire e rinforzare le motivazioni dello sciopero del 21 giugno proclamato dai sindacati Apvvf, Dirstat, Sindir e Uil dei dirigenti e direttivi del corpo nazionale dei vigili del fuoco che chiedono l’equiparazione alle forze di polizia in quanto al trattamento economico previsto dall’art. 43-ter della legge 121/81. A ciò il Conapo aggiunge la specifica che l’equiparazione dei trattamenti retributivi, pensionistici e di carriera dei vigili del fuoco con gli altri corpi dello stato deve riguardare anche tutto il restante personale, specie quello più esposto all’operatività ed al rischio».

E’ quanto si legge in una nota del Conapo sindacato autonomo vigili del fuoco inviata ai massimi vertici del governo e del dipartimento dei vigili del fuoco, compreso il ministro Alfano, nella quale vengono rese note le modalità dello sciopero.

«I vigili del fuoco sono il corpo dello stato meno retribuito tra tutti, con differenze di circa 300 euro mensili ai livelli più bassi, che giungono a punte di oltre 1000 euro mensili tra i funzionari direttivi. A ciò si uniscono le altre sperequazioni sofferte nelle pensioni che si conseguono ben 5 anni dopo il personale degli altri corpi, e le carriere ferme da troppi anni. Per questo – spiega il leader del sindacato Brizzi – è necessario mettere da parte le polemiche e perseguire il confronto tra sindacati per trovare punti di convergenza da inseguire uniti per il bene del personale, ed il Conapo, uno dei maggiori sindacati dei vigili del fuoco, con l’adesione allo sciopero del personale direttivo e dirigente ha dimostrato ancora una volta questo spirito costruttivo».

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