Vigili del Fuoco: Brizzi (CONAPO) lo Stato si ricordi almeno dei deceduti in servizio

elicottero-VVFPalermo, 19 giu – «Il 19 giugno 2000, cinque vigili del fuoco, Paolo, Gino, Massimo, Fabio e Antonio, mentre stavano effettuavano a bordo di un elicottero dei vigili del fuoco operazioni di ricerca di persone disperse, nel comune di Vicovaro (Roma), precipitarono e persero la vita a causa dell’urto contro i cavi dell’alta tensione in quel momento non visibili. Questa mattina mi aspettavo che la nostra amministrazione spendesse due parole per commemorare questi colleghi, ma nulla, ne una riga sul sito internet del ministero dell’interno, ne una riga sul sito istituzionale dei vigili del fuoco. I colleghi di Roma mi hanno telefonato per dirmi che nemmeno al Comando di Roma è stata fatta una comunicazione di commemorazione. E’ cosi è stato purtroppo in passa anche per altri colleghi deceduti in servizio e poi dimenticati, una tristezza che fa riflettere su come i vigili del fuoco siano per lo Stati dei numeri, carne da macello, per giunta mal retribuita».

E’ quanto dichiara Antonio Brizzi Segretario Generale del CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, oggi in Sicilia in occasione del congresso regionale del sindacato.

«Un giorno senza rischio non è vissuto, poiché per noi credenti la morte è vita, è luce: nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi. Questo è un capoverso della preghiera dei vigili del fuoco – continua Brizzi – che indica cosa vuol dire fare il vigile del fuoco, non un lavoro, ma una scelta di vita, una missione, per la quale tutti noi siamo chiamati a dare il massimo, a “prestarsi senza risparmiarsi” come recita una norma del 1942. Siamo sempre stati dimenticati da vivi durante il servizio con scarsa attenzione politica alle problematiche di vigili del fuoco ai quali mai sono stati attribuiti riconoscimenti pari agli altri Corpi dello Stato, ma – conclude Brizzi – pretendiamo almeno il rispetto dei nostri deceduti in servizio che consideriamo eroi di una battaglia che tutti noi pompieri combattiamo quotidianamente, la battaglia per la sicurezza e la tranquillità dei cittadini».

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