Vigili del Fuoco: a rischio la sicurezza antincendio in alcuni porti d’Italia

vigili-fuoco-unita-navaleRoma, 2 mag – “La politica della riduzione della spesa pubblica non deve comportare un abbassamento degli standard di sicurezza altrimenti si rischia di cadere nel baratro”, è quanto afferma Antonio Brizzi, Segretario Generale del CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, nel contestare il progetto del Dipartimento dei Vigili del Fuoco che, secondo indiscrezioni, prevederebbe la demolizione di una decina di unità navali antincendio dei vigili del fuoco, senza alcuna sostituzione.

Smantellamento che si è già concretizzato presso il porto di La Spezia, con la disposizione perentoria di mettere fuori uso una unità navale di classe media (VF 447) al momento funzionante, costruita a metà degli anni 80, cosi lasciando, si apprende dal CONAPO, il porto con una sola unità navale di classe piccola ed inadeguata ad affrontare grossi incendi di nave.

I porti interessati dalla scure dei tagli sarebbero quelli di La Spezia, Genova, Ancona, Trieste, Bari, Savona e Vibo Valentia, anche se la situazione peggiore sembra essere proprio quella di La Spezia. E’ quanto si apprende da in una nota del sindacato CONAPO inviata in data odierna ai vertici del ministero dell’interno e delle infrastrutture e trasporti.

“Da addetto ai lavori, ed ancor prima da cittadino italiano, rimango inorridito di come il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, solo qualche giorno fa, sprecava soldi pubblici per una cerimonia in onore dei vigili del fuoco a Montecassino e per l’acquisto di un centinaio di inutili labari da consegnare ai comandi per il cerimoniale, con uno sperpero che indiscrezioni ci riferiscono addirittura superiore ai centomila euro, quando i bilanci dello stato impongono addirittura il fermo di unità navali antincendio ed il venir meno della sicurezza dei cittadini”, conclude Antonio Brizzi.

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