Usura: sabato a Roma il documentario ITALO

italoRoma, 23 gen – «Mi ricordo che dal ‘94 al ’96 centocinquanta persone si sono tolte la vita per usura. Ed io sarei stato uno in più». Con queste parole comincia il racconto di Italo Santarelli, imprenditore di Latina (Lazio), vittima di una truffa all’atto dell’acquisto del suo albergo, e poi indebitatosi a causa dello Stato e delle banche. Stretto nella morsa degli usurai e sul punto di essere minacciato di morte, quella di Italo è la storia di un uomo che ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto, di denunciare chi l’aveva reso schiavo e portare alla luce una piaga come quella dell’usura.

E’ la storia di un uomo onesto, portato alla disperazione fino al punto di desiderare la morte, come molte altre vittime dell’usura. Tuttavia il senso del dovere e l’onestà hanno vinto sulla paura e Italo ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto all’ autorità giudiziaria. Quando doveva iniziare il processo, il caso di Italo è andato in prescrizione, durante la scelta del Tribunale di competenza. A quel punto si è sentito abbandonato, completamente solo e aveva di fronte a sé come unica, ultima via d’uscita, solo quella di togliersi la vita. Eppure su quella spiaggia, su quel litorale dove si è svolta tutta la sua esistenza, mentre il desiderio di farla finita sta per prendere il sopravvento, Italo ascolta la sua voce interiore e il richiamo del padre scomparso poco prima, che gli ridanno la forza di reagire, di non avere paura e a quel punto decide di continuare a vivere. E non solo, anche di riscattarsi, uscendo allo scoperto nella sua città, Latina, con un coraggio incredibile, superando la vergogna di essere “uno che stava in mano agli strozzini”. Era rimasto solo, gli amici non lo cercavano più. Italo non si è dato per vinto e ha fatto qualcosa di più: ha messo un gazebo per la raccolta delle firme contro l’usura, esponendo cartelli contro le banche e iniziando lo sciopero della fame. Il suo coraggio ha avvicinato molti imprenditori, commercianti, negozianti che vivevano lo stesso problema e con loro ha costituito l’Airp, l’associazione che raggruppa le vittime dell’usura, attivo ancora oggi sul fronte della prevenzione e del sostegno alle vittime di questo drammatico problema.

La legge contro l’usura fu promulgata nel 1996 a camere sciolte (n.108/96), dopo che un’intera famiglia, madre, padre e tre figli, si uccise perché vittima degli usurai. Tuttavia, il 31 dicembre 1996, non furono approvati i regolamenti della legge. A quel punto dieci persone dell’Associazione costituita da Italo, iniziarono uno sciopero della fame nella Galleria Alberto Sordi, per sollecitare l’approvazione dei regolamenti e ci riuscirono: il 22 gennaio 1997 furono approvati i regolamenti della 108/96.

In Italia 200.000 commercianti sono coinvolti in rapporti usurai. Stando alle stime, dal 2000 a oggi, il numero degli usurai è salito da 25.000 a 40.000. Solo con la denuncia si può individuare e fermare il fenomeno dell’usura.

Il documentario sarà presentato sabato 26 gennaio alle ore 11.00 presso il Teatro San Genesio – Via Podgora 1 Roma (Prati). E’ una produzione: PIANO C. Produttori Esecutivi: Alessio Di Cosimo, Italo Santarelli, Raffaele Manco- Musiche: Antonio Scofano- Progetto Grafico: Adele Castiglioni.

Con il contributo di AIRP (Associazione Italiana Riabilitazione Protestati) e il patrocinio della Regione Lazio Assessorato ai rapporti con gli Enti Locali e politiche per la Sicurezza e di Roma Capitale Assessorato alla Politiche culturali e al centro storico. Media Partner Italiamagazine www.italiamagazineonline.it

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