Terrorismo: circolare PS, aumentare il livello di vigilanza ad obiettivi sensibili

militari-cittaNon si esclude l’uso delle Forze Armate. Roma, 12 mag – Terrorismo, aumenta ulteriormente il livello di attenzione. In una circolare inviata ai prefetti e ai questori italiani, apprende l’Adnkronos, il Dipartimento di Pubblica sicurezza richiama l’attenzione sulla necessità di dare ulteriore impulso all’attività info-investigativa e di incrementare l’attività di vigilanza in prossimità degli obiettivi ritenuti “sensibili”, con speciale riguardo a quelli relativi al mondo economico, sociale e del lavoro. E nel frattempo, dopo la rivendicazione dell’attentato all’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, si valuta l’ipotesi rafforzare i servizi di scorta e tutela.

La parola d’ordine, in queste ore, è: guardia alzata. Senza drammatizzare eccessivamente il rischio terrorismo ma allo stesso tempo evitando di sottovalutare il problema. Le parole del ministro Cancellieri sui rischi di un’escalation terroristica, del resto, sono più che eloquenti. Il volantino di rivendicazione dell’agguato a Roberto Adinolfi, ad di Ansaldo Nucleare, non è considerato soltanto ”attendibile” dagli inquirenti, ma contiene in sè l’annuncio di nuove, possibili azioni: altre sette, per altrettanti militanti in cella. Ecco perchè, riferiscono all’Adnkronos fonti della sicurezza, è in atto in queste ore un serrato monitoraggio di tutte le posizioni personali riguardanti le persone o le categorie considerate “a rischio”: dirigenti di di diversi settori industriali e aziendali (difesa, energia, infrastrutture strategiche, servizi di riscossione tributi), consulenti ed esperti del lavoro, esponenti politici che in qualche modo si sono esposti in questi ultimi tempi. In questo weekend di lavoro per gli apparati di sicurezza, viene quindi valutata l’opportunità di innalzare il livello di attenzione anche ricorrendo ad un incremento dei servizi di scorta e di tutela. Non escluso, come già avvenuto in questi anni, l’impiego del personale delle forze armate in attività di sorveglianza a possibili obiettivi sensibili e in servizi di vigilanza ad obiettivi fissi. Sull’utilizzo dei militari, comunque, nulla è stato ancora deciso e un eventuale via libera potrebbe giungere solo dopo una riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. (Adnkronos)

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