Tagli a Sicurezza e Soccorso pubblico: il piano del ministero dell’Interno

Polizia-VVFSpending review: ridurre le spese e ottimizzare le attività, il progetto del Viminale. Scheda di sintesi degli interventi inviata alle parti sindacali per il confronto. Roma, 15 giu – Prende corpo il progetto di Spending review del Viminale, che punta all’efficienza delle strutture per la sicurezza realizzando un risparmio totale di 200 milioni di euro. ”L’obiettivo è quello di una maggiore funzionalità, contestualmente a un risparmio di risorse in modo da dare un nuovo slancio all’Amministrazione”, si legge nella pdf scheda di sintesi degli interventi di revisione e riduzione dela spesa, inviata dal Viminale alle parti sindacali. Il lavoro è frutto di una fase preparatoria che è stata svolta in collaborazione con i Capi Dipartimento ed è ”ovviamente aperta alle proposte che verranno dalle organizzazioni sindacali. Il progetto – rimarca il documento – dovrà essere quindi confrontato in sede governativa”. Per quanto riguarda l’amministrazione civile, nelle proposte di razionalizzazione organizzativa si punta all’unificazione del Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e del Dipartimento per le Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le risorse strumentali e finanziarie. ”L’obiettivo – si legge nel documento – è di ridurre le strutture dipartimentali rispecchiando le tre componenti fondamentali del ministero dell’Interno: Amministrazione Civile, Pubblica Sicurezza, Soccorso Pubblico e Vigili del Fuoco. Funzionale alla nuova rete dell’Amministrazione Statale sul territorio sarà il nuovo Dipartimento derivante dall’accorpamento dei tre Dipartimenti”. La finalità del nuovo Dipartimento è quello di ”ottimizzare l’attività e di valorizzare la funzione di amministrazione generale in modo da riunire il profilo della gestione delle risorse con quello delle funzioni svolte sul territorio anche in relazione al rapporto con gli enti locali”. ”Andrà altresì condotta – prosegue la scheda di sintesi – in coerenza con la revisione degli uffici dirigenziali degli altri dipartimenti, una valutazione/riordino delle piante organiche dirigenziali, anche con riferimento alle posizioni di prefetto provenienti dalla carriera della polizia di stato. Andrà, peraltro, effettuata una revisione delle piante organiche con il taglio delle consolidate carenze d’organico”.

Riorganizzazione delle Prefetture e delle altre articolazioni periferiche statali

PrefetturaIl progetto di riordino delle Prefetture si inserisce nell’ambito dell’assetto costituzionale delineato dal titolo V della Costituzione, ipotizzando lo svolgimento delle funzioni dello Stato sul territorio in modo unitario, allocandole sia a livello regionale che a livello provinciale, nelle Prefetture ridefinite quali Uffici Territoriali dello Stato. Il riferimento allo Stato e non più al governo costituisce un sostanziale cambio di prospettiva e di assetto ordinamentale. Il progetto, spiega il documento del Viminale, ”prevede che il nuovo Ufficio continuerà a svolgere, accanto alle attività tradizionalmente assicurate dalla Prefettura, compiti di coordinamento, in via esclusiva, dell’azione di tutte le amministrazioni statali sul territorio, con la sola esclusione dell’Amministrazione della Giustizia, della Difesa e del ministero degli Affari Esteri”. Gli Uffici Territoriali dello Stato nei capoluoghi di Regione o, eventualmente di altri ambiti territoriali particolarmente significativi, ”svolgeranno una funzione di unificazione e razionalizzazione di tutti i servizi strumentali delle amministrazioni statali presenti sul territorio, con evidente risparmio di spesa. Il processo di riordino, quindi, prevede il passaggio da un modello organizzativo di Prefettura indifferenziato a un modello maggiormente accentrato a livello regionale e differenziato sul territorio”. In tal senso, si legge ancora nel documento del Viminale, ”un numero di Prefetture comprese in un range di circa 30 svolgeranno funzioni più ampie comprensive anche di gestione comuni di servizi, mentre le rimanenti Prefetture avranno una struttura più snella, con un focus particolare sull’ordine e la sicurezza pubblica, nonchè sul rapporto con le amministrazioni territoriali.

Ottimizzazione dei presidi di polizia e carabinieri, UCIS accorpato nella Direzione Centrale per la Polizia Criminale

Le iniziative elaborate, spiega il documento, ”mirano a migliorare e a rendere più efficiente il sistema di sicurezza nel suo complesso. In tal senso, le proposte vanno calibrate in modo simmetrico e dovranno coinvolgere anche le altre Forze di polizia, essendo interdipendenti e reciprocamente condizionate”. In particolare, l’avvio dei processi di ottimizzazione dei presidi della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, ”con riduzione dei canoni di locazione anche su base volontaria, dovrà essere necessariamente confrontato in sede governativa”. Nell’ambito delle competenze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sono previsti diversi interventi, a iniziare dall’accorpamento dell’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) nella Direzione Centrale per la Polizia Criminale; confluenza della Scuola Superiore di Polizia nella Direzione Centrale per gli Istituti di istruzione; revisione dell’assetto ordinamentale del ruolo del personale tecnico di pubblica sicurezza; razionalizzazione del parco macchine; razionalizzazione delle spese di consumo energetico degli edifici in uso alla Polizia di Stato. Il progetto prevede anche una serie di interventi strutturali (coibentazione pareti, sostituzione serramenti, installazione valvole termostatiche ai termosifoni) per ridurre le spese di riscaldamento; accentramento presso il Cen di Napoli dei sistemi informativi della Polizia di Stato; razionalizzazione delle modalità di espletamento delle procedure concorsuali di acceso ai ruoli della pubblica sicurezza. Il progetto prevede un processo di semplificazione degli accertamenti dei requisiti psico-fisici e attitudinali per i candidati.

Interventi per i Vigili del fuoco, Soccorso pubblico e Difesa civile

vigili_fuoco_quirinaleQuanto al capitolo Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile, ”le progettualità elaborate – si legge nella scheda di sintesi del Viminale – hanno come presupposto ineludibile la tempestività degli interventi dei Vigili del Fuoco sul territorio, grazie a una ottimale distribuzione dei presidi”. In tal senso, le proposte ”incidono soprattutto sull’Amministrazione centrale e sui profili amministrativi e gestionali”. In particolare, le iniziative prevedono la ”soppressione dell’Ufficio Centrale ispettivo con espletamento delle relative funzioni nell’ambito dell’Ufficio di Gabinetto del Capo Dipartimento; riorganizzazione dei servizi amministrativi e contabili degli Uffici territoriali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel progetto anche l’installazione di impianti fotovoltaici e valorizzazione commerciale dei beni dell’Amministrazione, oltre alla riduzione delle spese di locazioni passive mediante trasferimento delle sedi territoriali in immobili demaniali; razionalizzazione parco mezzi e ottimizzazione logistica dei presidi. In cantiere anche altre iniziative di riorganizzazione. Anzitutto l’introduzione, a partire dal 2013, nel sistema del ministero dell’Interno del Bilancio sociale. Un sistema che consentirà di rendere trasparente, accessibile e valutabile da parte dei cittadini il rapporto tra risorse stanziate e servizi resi dal ministero in linea con il percorso di qualità e trasparenza già avviato. E ancora: razionalizzazione degli oneri sostenuti dall’ex Agenzia Autonoma per la gestione dell’albo dei Segretari comunali e provinciali. L’obiettivo è quello di allocare le sezioni regionali dell’ex Agenzia Autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali nelle prefetture. Infine, la Centrale Unica degli acquisti. La proposta ha lo scopo di razionalizzare e ridurre gli oneri relativi all’attività di acquisto di beni e servizi, anche avvalendosi delle procedure di bandi di gara “dedicati” della Consip.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.