Spending review: tagli alla Sicurezza per 65 milioni. Sindacati sul piede di guerra

manifestazione_poliziaRoma, 5 giu – «Manca una settimana alla riunione decisiva del comitato interministeriale sulla spending review, ma ancora il ministro Cancellieri non ci ha dato alcuna informazione sulle misure di risparmio che intende proporre al governo. Anche il programmato incontro di oggi è slittato a data da destinarsi». Lo affermano i sindacati della carriera prefettizia, della polizia e dei vigili del fuoco Sinpref, Snadip Cisal, Ap Associazione Prefettizi, Siulp, Sap, Ugl, Consap, Fns Cisl vv.f., Ugl, Conapo, proclamando lo stato di agitazione delle categorie ed una mobilitazione nazionale il 13 giugno prossimo a Roma.

I sindacati giudicano ”inaccettabile il comportamento del ministro ed esprimono grave preoccupazione perchè dalla futura organizzazione dipendono i beni primari della tenuta del sistema, della sicurezza, della pubblica incolumità e della tutela dei diritti civili”. ”Il perdurare del silenzio del ministro – proseguono le organizzazioni – può soltanto alimentare il sospetto che la spending review possa risolversi esclusivamente nell’ennesimo taglio lineare di risorse e dei presidi delle prefetture, della polizia di stato e dei vigili del fuoco, piuttosto che in una riorganizzazione efficiente ed efficace”.

Maccari, Coisp: “chi si lamenta solo ora arriva decisamente in ritardo”

«Alla buonora molte autorevoli voci si stanno rincorrendo, da ieri sera, per esprimere le gravi preoccupazioni sorte dopo le notizie seguite all’incontro con il Vice Capo Vicario della Polizia, nel corso del quale è stato illustrato il taglio alla spesa previsto per ben 65 milioni di euro! Non comprendiamo bene chi ora cade dalle nuvole, dal momento che sono giorni che la situazione si era delineata in maniera fin troppo chiara. Lo sfacelo cui stavamo andando incontro, e soprattutto l’irresponsabile ed offensiva volontà di ignorare totalmente le Organizzazioni Sindacali erano sotto gli occhi di tutti, ed adesso non è più tempo di inutili lamentele ed allarmi, ora serve un’opposizione ferma e seria, nessuna condiscendenza e idee ben chiare. Noi non intendiamo arretrare».

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna ad intervenire sul tema della spending review, rispetto al quale ieri le OO.SS. hanno incontrato il Vice Capo Vicario della Polizia, alla presenza anche del Direttore della Segreteria del Dipartimento e del Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali. La riunione è stata propedeutica a quella con il Ministro, Annamaria Cancellieri, spostata da oggi a venerdì prossimo. Ma fin dalla prima convocazione di quest’ultimo incontro, il Coisp aveva alzato la voce per le modalità stabilite per l’occasione, in cui all’inizio era previsto persino che i Rappresentanti Sindacali non avessero la parola, anche e soprattutto perché si era poi saputo che il provvedimento per la spending review era destinato all’aula del Senato oggi stesso. Dopo le forti critiche del Sindacato Indipendente, alcune delle modalità stabilite per l’incontro con il Ministro sono cambiate e, ieri, è stato anche fornito alle OO. SS. un quadro dei tagli ipotizzati per la Polizia di Stato, che non risparmiano i presidi sul territorio, oltre al parco auto, al ruolo tecnico scientifico e molto altro.

«Ma noi sappiamo, e per la verità tutti gli italiani sanno bene – aggiunge Maccari – che i tagli non possono assolutamente essere fatti a scapito della sicurezza dei cittadini. Il risparmio serve, e certamente si può realizzare in altri modi, ma non ci è stato neppure chiesto quali fossero le nostre idee, le nostre proposte, nonostante siamo proprio noi quelli che sanno cosa sia o meno necessario per garantire l’efficienza nel nostro lavoro».

«Un atteggiamento come quello del Governo è talmente inequivocabile – conclude il Segretario del Coisp – da farci capire che il confronto non è stato cercato perché è talmente sottovalutato da risultare completamente inutile. Ed allora è altrettanto inutile, ora, invocare ragionevolezza e prudenza e che il Ministero riveda le proprie decisioni. Quello che serve è opporsi in maniera concreta a progetti irresponsabili che lederanno il diritto alla sicurezza degli italiani, ed il Coisp non risparmierà tutte le iniziative necessarie».

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