Spari davanti a palazzo Chigi, feriti due carabinieri

carabiniere-ferito-palazzo-chigiFermato il responsabile. Vero obiettivo erano i politici. Roma, 28 apr – Alcuni colpi di pistola sono stati sparati intorno alle 11.40 davanti a Palazzo Chigi. Due carabinieri sono stati feriti. Uno dei due carabinieri è stato raggiunto da un colpo d’ arma da fuoco alla gola mentre l’altro militare è stato ferito alla gamba.

I carabinieri feriti dall’attentatore davanti a Palazzo Chigi sono il brigadiere Giuseppe Giangrande, di 50 anni, e il carabiniere scelto Francesco Negri, di 30. Sia il brigadiere sia l’appuntato sono effettivi al Battaglione Toscana.

L’uomo, in giacca e cravatta, all’improvviso ha aperto il fuoco contro i due carabinieri e poi ha tentato di fuggire. Sono sette i bossoli che la polizia scientifica ha identificato a terra a Piazza Colonna, dove è avvenuta la sparatoria.

L’uomo arrestato è un italiano, Luigi Preiti. E’ accusato di tentato omicidio, porto e detenzione di armi. Il pubblico ministero di Roma Antonella Nespola ha già chiesto al gip la convalida del fermo. L’uomo sarà interrogato tra domani e dopodomani. Nel frattempo sono stati disposti accertamenti per definire il profilo dell’attentatore e non è escluso che possa essere decisa anche una perizia medico legale per valutare le sue condizioni di salute.

giangrandeIl brigadiere Giuseppe Giangrande“Gli accertamenti eseguiti hanno dimostrato che durante il tragitto il proiettile ha leso la colonna vertebrale cervicale”. E’ quanto riferito dal direttore sanitario Amalia Allocca e dal direttore del Dea del Policlinico Umberto I Claudio Modini in merito alle condizioni del brigadiere Giuseppe Giangrande. La prognosi resta riservata.

“Giangrande – hanno spiegato i medici – è giunto in codice rosso al Dea del Policlinico Umberto I. Il foro di entrata si rinviene nella regione laterale del collo a sinistra, il foro di uscita non si apprezza. Il proiettile viene infine estratto dalla regione sovrascapolare destra. Ulteriori accertamenti sono in corso. Proprio oggi il brigadiere Giangrande aveva scritto sul suo profilo facebook: “Buona domenica a tutti. Oggi grande giornata di sole“.

«Mi sembrava freddo, infastidito, strafottente, come se pensasse: “Se mi date una pistola lo rifaccio”. Aveva un collare ortopedico al collo e delle tumefazioni alla testa, ma per il resto camminava bene». A parlare un testimone che descrive l’arrivo di Preiti all’ospedale S.Giovanni.

Luigi Preiti ”non e’ uno squilibrato, non ha mai sofferto di patologia psichiatriche” – ha detto all’ANSA il fratello Arcangelo -. ”Siamo allibiti, non sappiamo spiegarci quel che è potuto accadere”.

”Ho sentito gli spari, sono uscito fuori e ho visto un carabiniere del battaglione che fa ordine pubblico a terra con tanto sangue che gli usciva dalla testa”. A raccontarlo è un fotografo, Carlo Lannutti, che era nella sala stampa di Palazzo Chigi. ”Poi ho visto una persona che è stata fermata – ha aggiunto – sembrava ben vestito, mi sembra che avesse anche una giacca”.

Un bambino, spinto col paseggino lontano dal padre per allontanarlo velocemente dalla scena, è caduto ed ha riportato lesioni allo zigomo, ma sta bene.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, riferira’ in Consiglio dei Ministri sulla sparatoria avvenuta stamattina a Palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende non ci sara’ alcuna dichiarazione alla stampa ma il contenuto della relazione del nuovo titolare del Viminale verra’ inserito nel comunicato che sintetizza il contenuto della riunione di Governo. Riunione nella quale dovrebbe essere formalizzata la designazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi.

Preiti confessa: il vero obiettivo erano i politici

”E’ un uomo pieno di problemi che ha perso il lavoro, aveva perso tutto, era dovuto tornare in famiglia: era disperato. In generale voleva sparare sui politici, ma visto che non li poteva raggiungere ha sparato sui carabinieri”. Così il pm di Roma, Pierfilippo Laviani, dopo aver sentito Luigi Prieti. ”Ha confessato tutto. Non sembra una persona squilibrata”.

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