Sisma in Emilia : lo Stato non ha i soldi per pagare i pompieri. Attesi i fondi UE

vigili-fuoco-sisma-emiliaRoma, 10 feb – Nei giorni scorsi i vigili del fuoco avevano fatto sentire la loro voce attraverso il sindacato Conapo per lamentare il mancato pagamento degli straordinari effettuati per il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, scrivendo direttamente al ministro dell’Interno Cancellieri e al capo della protezione civile Gabrielli.

La risposta del Ministero dell’Interno è stata una doccia fredda per i vigili del fuoco: non ci sono fondi sufficienti presso il ministero dell’interno, quelli a disposizione non bastano nemmeno a pagare gli straordinari relativi alle precedenti emergenze delle alluvioni in Liguria e Toscana di ottobre 2011, al naufragio della Costa Concordia e all’emergenza neve dell’inverno 2012.

Ma nemmeno il ricorso ai fondi della protezione civile sembra possibile per poter retribuire gli angeli del terremoto in Emilia.

Difatti il ministero dell’interno, che rende noto di aver richiesto sin da giugno dello scorso anno i fondi alla protezione civile per poter pagare il personale, ha ricevuto – si legge nella nota dello stesso ministero – la seguente risposta : “al rimborso di detti oneri si farà fronte con il contributo chiesto al fondo di solidarietà dell’Unione Europea”.

Un’altra doccia fredda per i vigili del fuoco che vedono rimandare a chissà quando la loro retribuzione, e che, ricordiamo, sono sempre i primi ad intervenire nelle calamità in soccorso della popolazione, ove lavorano incessantemente senza sosta, 24 ore su 24, sino a che vi sono vite da salvare e criticità da mettere in sicurezza.

Antonio Brizzi, il segretario generale del Conapo, il sindacato che aveva sollevato il problema si dice amareggiato per la scarsa considerazione del governo Monti al funzionamento dei vigili del fuoco e torna a sollecitare la “necessità di una modifica legislativa per l’istituzione di un apposito fondo emergenze per finanziare gli interventi dei vigili del fuoco nelle numerose calamità, evitando di dover operare sempre a credito anche per l’acquisto dei carburanti”.

“Sui pagamenti del personale per il sisma in Emilia Romagna, come anche delle altre calamità – ha spiegato Brizzi – non intendiamo demordere, e chiediamo che il capo della protezione civile Franco Gabrielli ci dia un chiarimento e ci prospetti almeno una data. Come vigili del fuoco, sempre impegnati in prima linea, spesso a prezzo della vita e di gravi infortuni, non possiamo tollerare che lo stato ci tratti in questo modo, specialmente quando poi nei vari telegiornali vediamo notizie ormai quotidiane degli sprechi dei nostri politici”.

“Fermo restando che non possiamo credere che lo stato non abbia a disposizione i fondi per anticipare il pagamento dei vigili del fuoco nell’attesa dei fondi UE, come sindacato non lasceremo nulla di intentato”.

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