Sicurezza, sorveglianza delle frontiere: sì dall’UE ad EUROSUR

Cecilia-MalmstromRoma, 10 ott – Oggi il Parlamento europeo ha adottato la proposta di regolamento che istituisce il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR, European Border Surveillance System) presentata dalla Commissione.

«Mi congratulo per il voto espresso oggi dal Parlamento europeo – ha dichiarato la Commissaria Cecilia Malmström– , grazie al quale EUROSUR sarà operativo entro la fine dell’anno».

«Tutti noi abbiamo dinanzi agli occhi le terribili immagini della recente tragedia di Lampedusa. Non dimenticherò mai quei 280 feretri che ho visto ieri sull’isola. È tremendo assistere alla perdita di tante vite umane in circostanze così tragiche. Il mio pensiero va alle vittime e alle loro famiglie – ha detto la Commissaria europea per gli Affari interni – e ammiro profondamente i soccorritori che hanno fatto del loro meglio in una situazione tanto drammatica».

«L’UE deve intensificare gli sforzi per prevenire tragedie del genere e insieme agli Stati membri prendere importanti decisioni e mostrarsi solidale con i migranti e con i paesi più esposti ai flussi migratori».

«EUROSUR rappresenta un passo decisivo in questo senso perché permetterà di proteggere le nostre frontiere esterne e aiutare quanti rischiano la vita pur di raggiungere le nostre coste. Questo nuovo strumento rafforzerà lo scambio di informazioni e la cooperazione a diversi livelli: nazionale, tra gli Stati membri, e tra questi e l’Agenzia per le frontiere dell’Unione Frontex. I nuovi centri nazionali di coordinamento e Frontex si scambieranno immediatamente informazioni su incidenti e pattugliamento. Così facendo avremo non solo più possibilità di prevenire reati transfrontalieri quali il traffico di droga e la tratta di esseri umani, ma sarà anche più facile individuare le piccole imbarcazioni di migranti in pericolo e fornire loro assistenza».

«Tengo a sottolineare – ha concluso Cecilia Malmström – che tutte le azioni e le operazioni che gli Stati membri e Frontex svolgono, in ambito EUROSUR e non, sono improntate al pieno rispetto dei diritti fondamentali e del principio di non respingimento oltre che alla stretta osservanza delle disposizioni nazionali e dell’UE in materia di protezione dei dati. Le stesse rigorose garanzie si applicano anche alla cooperazione con paesi terzi nel quadro di EUROSUR».

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